C'è il derby Fiorentina-Empoli Il cuore di Cecconi diviso in due

Ha scritto pagine indelebili nella storia del torneo Luca Cecconi. E' infatti uno dei magnifici sette che hanno vinto il Viareggio sia da giocatore che da allenatore: da giocatore con la Fiorentina, siglando il gol partita ai supplementari contro l'Ipswich nel 1982; da allenatore alla guida dell'Empoli, nel primo torneo del nuovo secolo, proprio contro la Fiorentina. Diciotto anni dopo quel Viareggio oggi è ancora Empoli-Fiorentina e Cecconi, dal dicembre scorso responsabile del settore giovanile della società del presidente Corsi, sarà sulle tribune del "Turri" di Scandicci nella speranza di poter fare ancora lo sgambetto alla Viola. «Oramai la definizione di ex della Viola credo che sia un po' annacquata visto che sono passati tanti anni. Un pronostico per la gara di oggi? Intanto c'è da dire che abbiamo centrato il primo obiettivo che era quello di passare il primo turno di un girone non facile. Oggi incontriamo una delle squadre più forti del lotto e quindi i ragazzi cercheranno di fare del loro meglio». Per quanto riguarda il suo passato al torneo l'ex attaccante di Fucecchio ricorda ancora nitidamente i due trionfi. «Quello da giocatore con la Fiorentina è uno dei ricordi più belli. Ero uno dei più giovani ma Guerini mi teneva in considerazione facendomi spesso subentrare dalla panchina. Come nella finale contro l'Ipswich dove segnai il gol partita con un gran tiro dopo aver triangolato con Fattori. Diversa l'emozione per la vittoria da allenatore con l'Empoli. Un successo arrivato piano piano. Nel senso che non eravamo partiti tra le favorite e dunque vivevamo turno dopo turno. Fu un crescendo fino alla finale guadagnata dopo avere eliminato Juventus (allenata da Gasperini ndr) e Inter». M.G.