Rinasce la biblioteca La Chelliana torna nella sede storica

di Gabriele Baldanzi wGROSSETO Il ritorno dei libri a palazzo Mensini, sede storica della Chelliana, avverrà per stralci, a conclusione di una serie di lavori che, in questa fase, riguardano solo il piano terra. Ieri il Comune di Grosseto ha presentato il completamento delle opere murarie della "vecchia" biblioteca (740mila euro l'importo complessivo). Il primo stralcio dei lavori aveva riguardato, nel 2014, il rifacimento della copertura (350mila euro la spesa). L'intervento avviato ieri, invece, consiste nel consolidamento dell'edificio - opere strutturali - nella distribuzione dei vani, nel restauro definitivo del piano terra dell'immobile, che potrà essere utilizzato in modo autonomo dal resto del fabbricato e che, appena ultimato, potrà permettere il ritorno di buona parte del patrimonio librario nella sede storica.«È iniziato il percorso per riportare finalmente la biblioteca nella sua sede storica - ha detto il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna - perché è qui, in via Mazzini, che i grossetani ricordano la Chelliana e da 20 anni ne chiedono a gran voce il ritorno. È un impegno che ci eravamo presi con i cittadini e che finalmente diventa realtà».Art bonus, il programma di mecenatismo creato dal decreto Franceschini del 2014, dà al Comune la possibilità di usufruire di fondi privati per ristrutturare palazzo Mensini e restituirlo ai suoi occupanti: libri e lettori. Art Bonus permette ai privati di erogare contribuiti, con una defiscalizzazione del 65%, a sostegno della cultura, dello spettacolo o di enti pubblici che stiano affrontando opere di restauro di beni storici. «È un'opportunità - ha aggiunto Antonfrancesco Vivarelli Colonna - sia per il Comune, che ha la possibilità di ricevere finanziamenti importanti per opere come questa, sia per i privati cittadini che così diventano mecenati della loro città». «Questo diventerà il luogo della cultura cittadina per eccellenza - ha aggiunto il vicesindaco Luca Agresti - un riferimento, anche regionale, per politiche culturali di qualità. Sarà un presidio importante, incubatore di eventi ed idee, ideale per ridare vita a questa parte del centro storico, riportando funzioni all'interno delle mura».Per la cronaca l'impresa che si è aggiudicata i lavori è la Desideri di Ascoli Piceno, con un ribasso del 26, 6 %. Riccardo Megale, assessore ai lavori pubblici, ha spiegato che la valorizzazione degli edifici storici è un dovere che l'amministrazione porterà avanti, «soprattutto quando essi sono simbolo dell'identità di Grosseto, come nel caso della Chelliana». La riapertura al pubblico è prevista entro la fine del 2018 quando i lavori saranno ultimati e i libri saranno tornati al loro posto, quello dove i grossetani sanno di poter andare a prenderli e sfogliarli.©RIPRODUZIONE RISERVATA