Operai morti per amianto assolti gli ex dirigenti Enel

PISAIl mesotelioma li ha uccisi per un tumore ai polmoni. Ma non si può attribuire una responsabilità penale oggettiva ai dirigenti che si sono succeduti alla guida dell'impianto che, come altri all'epoca, era imbottito di amianto.Poco dopo le 15 il giudice Pietro Murano assolve per non aver commesso il fatto quattro ex dirigenti Enel dall'accusa di omicidio colposo per la morte di tre dipendenti del campo geotermico di Larderello. Nella precedente udienza anche il pm Sisto Restuccia aveva chiesto l'assoluzione degli imputati.Aveva chiesto, invece, la condanna per tutti il legale dell'unica parte civile rimasta nel processo, l'Aiea (associazione italiana esposti amianto), l'avvocato Alessandro Zarra, ritenendo provato il nesso tra l'insorgere della malattia - mesotelioma pleurico - e il decesso per la presenza di amianto nei luoghi di lavoro per i quali i dirigenti dell'epoca non avrebbero garantito come formazione e informazione la necessaria salubrità a tutela degli operai. Assoluzione piena per Guido Palmerini Civis, 90 anni, di Viareggio; Franco Luccioli, 83 anni, di Firenze; Bernardino Billi, 76 anni, di Pisa; Carlo Menichelli, 79 anni, di Cecina.Soddisfatti gli avvocati che hanno assistito i quattro pensionati Enel, il professor Tullio Padovani, l'avvocato Giulia Padovani, l'avvocato Gianbattista Murdaca e l'avvocato Nino D'Avirro.Nel capo di imputazione veniva contestato ai quattro ex dirigenti di aver «omesso di attuare le misure di prevenzione, di rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui erano esposti e di portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni derivanti dall'esposizione all'amianto». «Nessuno nega che il mesotelioma dipenda dall'esposizione all'amianto - commenta l'avvocato Giulia Padovani -, ma questa sentenza ci dice, al pari di altre che stanno prendendo campo a livello giurisprudenziale, che non si può attribuire una responsabilità penale. Non si è provato l'elemento oggettivo. Non si è dimostrata la correlazione tra il comportamenti degli imputati, all'epoca dirigenti dell'impianto in cui lavoravano i dipendenti, è il decesso».I tre operai morirono nel 2002, 2006 e 2008. Avevano lavorato nel campo geotermico di Larderello fino agli anni Ottanta. Alcune posizioni di parte civile sono usciti dal processo dopo un accordo stragiudiziale con Enel a livello civile.Pietro Barghigiani©RIPRODUZIONE RISERVATA