Apre “Ipotenusa” artisti apuani in mostra a Prato

CARRARA "Ipotenusa | una mostra irrealizzabile" è il titolo della rassegna aA cura di Federica Forti, Carolina Gestri e con Pietro Gaglianò che si inaugura oggi alle 18 a Prato, all'Officina Giovani, piazza dei Macelli 4. Si tratta di una mostra di Tu35, dedicata al territorio di Massa Carrara. Gli artisti coinvolti sono Andrea Carpita, Alessio Chierico, Amedeo Desideri, Gabriele Dini, Alexis Leandro Estrella, James Harris, Alessia Prati, Carlotta Premazzi, Giuseppe Renda, Giulio Saverio Rossi, e la compagnia teatrale Semi Cattivi. Ipotenusa è un lato obliquo che non trova il suo angolo retto, una mostra che come un triangolo mancato è nata da una ricerca curatoriale irrealizzabile. Ipotenusa è una mostra utopica che avrebbe dovuto ispirarsi a un'analisi del territorio, quello di Massa Carrara, fortemente caratterizzato da una storia e da una tradizione, ma dove le produzioni degli artisti coinvolti hanno portato - inaspettatamente - a soluzioni indipendenti dallo scenario ambientale storico e culturale di partenza. Il lato obliquo è sia la provincia di Massa Carrara rispetto alla Lunigiana, un territorio con i confini ancora da stabilire, sia Carrara rispetto alla montagna che ne condiziona la storia e a cui la città è legata per interessi economici, controverse relazioni con l'ecosistema e un profondo senso di appartenenza. Un legame che le città stanno perdendo a favore della globalizzazione. Ciò che emerge da Ipotenusa | una mostra irrealizzabile è il metodo che accomuna gli artista in mostra. Una necessità incessante di tradurre codici già assodati con metodi che sintetizzano e destrutturano costruzioni complesse. James Harris, Andrea Carpita e Giuseppe Renda tentano una continua ridefinizione di luoghi, opere, materiali e tecniche compositive ormai ritenuti consolidati ed esauriti. Giulio Saverio Rossi porta avanti una ricerca grafica e documentativa traducendo i territori con cui entra in contatto attraverso una modalità ongoing e ripetibile, che apre a numerosi linguaggi come testimonia la sua collaborazione con la compagnia teatrale Semi Cattivi. In Alessia Prati è il suono a essere tradotto in campo visivo sfruttando principi fisici che influiscono sul risultato della performance. Amedeo Desideri invece mira alla riduzione formale nell'assemblare elementi dalle sembianze antropomorfe con geometrie riconducibili a moduli che richiamano la natura pitagorica. I video di Alessio Chierico, Gabriele Dini, Alexis Leandro Estrella e Carlotta Premazzi, ex allievi dell'Accademia di Carrara che attualmente vivono fuori dai confini toscani o all'estero, svelano e rieditano luoghi e suggestioni presi da opere di registi, compositori e artisti che hanno segnato la storia del cinema, della musica e dell'arte.