Marras fuori dalla giunta, farà il capogruppo

GROSSETO La Maremma non avrà nessun rappresentante nella nuova giunta regionale di Enrico Rossi. Leonardo Marras sarà votato capogruppo in consiglio, Valentina Culicchi per il momento rimane a Grosseto, a fare il suo lavoro di medico nutrizionista. Nel giorno in cui la Corte d'Appello proclama la rielezione di Enrico Rossi a governatore e ufficializza i nomi dei 40 eletti, arrivano le prime conferme su quanto sta maturando a Firenze. All'ex presidente della Provincia, che a Rossi è sempre rimasto piuttosto indigesto, non sono bastate le diecimila preferenze incassate nel collegio grossetano. Entro la settimana il governatore Rossi dovrebbe annunciare la nuova giunta, per poi presentarla alla prima assemblea regionale, che potrebbe essere fissata il 23 giugno. Leonardo Marras, sentito ieri sera, taglia corto: «Confermo, non farò parte della giunta ed è molto probabile che mi si chieda di fare il capogruppo del Pd. Sul piano personale sono davvero lusingato di questo attestato di fiducia, del ruolo che dovrei andare a ricoprire, anche se comprendo che il territorio si aspettasse altro…». Gli assessori geograficamente più vicini alla Maremma (si far per dire) saranno due donne: una renziana che rappresenterà la costa (quindi scelta a Livorno) e una figura più tecnica, condivisa, che verrebbe pescata a Siena. Marras ci scherza: «Mi mettevate in conflitto con Gianni (Anselmi, ndr) per fare l'assessore e invece saremo compagni di banco». A Grosseto si torna 20 anni indietro. Ai tempi di Mauro Ginanneschi (1995-2000) e del primo mandato di Loriano Valentini (2000-2005). La provincia di Grosseto - 220.000 abitanti e un territorio vastissimo, spesso marginale – avrà infatti, come allora, un solo rappresentante in Regione, ma nel frattempo la Regione ha assommato altre competenze, altre funzioni e la sensazione è che qui conteremo sempre di meno. Se invece vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno diciamo che a Marras e al Pd maremmano poteva andare peggio. Il ruolo di capogruppo non era scontato ed è stato spesso trampolino di lancio per assessorati pesanti, maturati a venire. Non solo. Il portavoce del partito di maggioranza in consiglio avrà la possibilità di mettere la testa su tutte le partite più importanti. «Mi sento molto responsabilizzato da questa situazione. Anche in consiglio a Roccastrada, venti anni fa, ci entrai da capogruppo e fu un'esperienza molto formativa, maturata poi come sappiamo». Una battuta anche da Valentina Culicchi, al secondo posto nella lista Pd: «Ci speravo, non lo nego, ma la mia non è delusione. Resta la bella esperienza, l'entusiasmo che ho incontrato, l'enorme consenso registrato. Oggi erano contenti i miei colleghi, in ospedale, quando l'hanno saputo... Mi impegnerò nel mio lavoro, come sempre fatto, per il partito e per la mia città». (g.bal.) ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2 e 3