Valentino Sergi ci racconta i due maestri Miller e Mignola

di Guido Siliotto Sono usciti di recente per Nicola Pesce Editore ben due saggi firmati da Valentino Sergi, esperto di comunicazione multimediale, dedicati a due indiscutibili maestri, entrambi tra i più autorevoli nell'indicare quella strada che porta dal fumetto al cinema. Nel primo, "Frank Miller. Il cavaliere oscuro di Hollywood", Sergi si occupa del grande artista americano, noto a livello planetario soprattutto per capolavori che vanno da "Il ritorno del cavaliere oscuro" fino a "300" e "Sin City", quest'ultimo approdato di recente sul grande schermo al secondo capitolo. L'operazione non era facile anche perchè Miller è personaggio da maneggiare con cura: se da un lato è impossibile non riconoscerne la grandezza come straordinario innovatore, dall'altro i suoi detrattori hanno vita facile nel confutarne le idee politiche. Ma il testo prende le distanze da ogni valutazione di questo tipo e non fa che fornirci, con grande competenza, alcune linee guida per apprezzare al meglio la sua opera. Altrettanto consigliato "I demoni di Mike Mignola", una analisi critica del lavoro dell'autore californiano, il cui nome è impresso nella storia del fumetto soprattutto per la creazione di "Hellboy", anche in questo caso non solo un grande successo a fumetti, ma anche un osannato e premiato blockbuster al cinema. "Ciò che voglio è disegnare mostri", diceva, e ha finito per coronare il suo sogno, nonostante gli inizi difficili: il passaggio dalla Marvel alla DC con il suo Batman ambientato a fine '800 e, infine, alla Dark Horse. Il resto è storia. Valentino Sergi, "Frank Miller. Il cavaliere oscuro di Hollywood", NPE, pp. 204, euro 14,90 Valentino Sergi, "I demoni di Mike Mignola", NPE, pp. 156, euro 14,90