Rossi sta con la Casa di Ventignano

FUCECCHIO Una bella notizia per tutti i ragazzi che lavorano alla serra della Casa di Ventignano producendo "gli ortaggi della Solidarietà" insieme agli agricoltori della Cooperativa Sociale Sinergic@. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha deciso di finanziare ad un progetto presentato dal presidente di Autismo Toscana Marino Lupi e dal presidente della Cooperativa Sinergic@, Eluisa Lo Presti. Il finanziamento è di 50mila euro. Un impegno importante che dimostra quanto la Regione crede in questo percorso che ormai da qualche anno viene portato avanti con entusiasmo. Con questo sostegno viene data una risposta definitiva alla domanda che da sempre i genitori fanno: «Quale sarà il futuro di mio figlio autistico una volta adulto?». «La risposta – spiega Lupi – è l'integrazione sociale attraverso il lavoro. È cercare di dare un senso alla vita di questi ragazzi attraverso il lavoro, che ognuno farà secondo le proprie capacità in mezzo ad altre persone. Come stanno facendo i nostri ragazzi». «In questi anni abbiamo preso un ettaro di terreno intorno alla Casa di Ventignano, realizzata una serra, un pozzo per l'irrigazione. Acquistata una trapiantatrice e tante altre cose. Per rendere possibile questa attività è nata la cooperativa sociale agricola Sinergic@. Il nostro obbiettivo è realizzare un ciclo produttivo di ortaggi dove lavorano insieme agricoltori, ragazzi adulti che frequentano la Casa di Ventignano e alcuni ragazzi del Centro di Salute Mentale della Badia. Tutto questo lavoro è reso possibile dalla Cooperativa Sociale Sinergic@ che è il motore di questa attività e che lavora in collaborazione con gli operatori della Casa di Ventignano. Naturalmente le nostre finanze sono in grossa sofferenza. È facile capire come la vendita delle "cassette degli ortaggi della solidarietà" non sia sufficiente a coprire le spese che dobbiamo sostenere». «Per questo è stato chiesto aiuto al presidente Enrico Rossi che ha voluto sostenerci in maniera inequivocabile. Con questo sostegno ci invita a proseguire in questa strada che avvicina i nostri ragazzi ad una vita che abbia un senso e li porta lontani da quegli istituti di ricovero e di badantato a cui si sta tornando a pensare. "Il lavoro prima di tutto" anche per i nostri ragazzi, che meritano questa opportunità».