Campane contro toscane Quante pressioni su Macalli

Si apre una fase decisiva per la neonata serie C unica. Agosto sarà davvero un mese cruciale per le sessanta società della vecchia Lega Pro: domani si riunisce il consiglio federale che dovrà comporre i tre gironi e formare anche i tabelloni relativi alla prima fase della Coppa Italia. Sabato 9 inizieranno le partite ufficiali con il primo turno della Coppa Italia mentre il 31 prenderà il via il campionato. Infine il 12 agosto, invece, sarà tempo della composizione dei calendari del campionato, il primo senza distinzione tra Prima e Seconda Divisione dopo la bellezza di 36 anni. FIRENZE Lobbies, cordate regionali, persino Prefetture: c'è un pò di tutto in queste interminabili ore che ci separano dalla composizione dei gironi della nuova serie C unica. E in mezzo a questo tourbillon di voci e di pressioni c'è lui, Mario Macalli l'immarcescibile, un uomo solo al comando. Le ipotesi sul tavolo, nell'immediata vigilia del consiglio federale, sono sostanzialmente due. Da una parte il possibile inserimento delle campane nel girone B. dall'altra la conferma del girone «toscano». Se ci si basasse soltanto sulla geografia i tre gironi di serie C sarebbero già completati. Con il girone A (Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Alto Adige, Friuli), il girone B (Emilia, Toscana, Marche, Lazio, Umbria, Sardegna e parte dell'Abruzzo)e il girone C con le rimanenti regioni (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e parte dell'Abruzzo). Ma dopo quanto è accaduto nei ripescaggi di Lega Pro con l'Aversa Normanna ripescata per la seconda volta in 24 mesi a discapito di altri club non sarebbe così inverosimile vedere - soprattutto per motivi di ordine pubblico sollevati dai Prefetti - tre società campane nel girone del centro Italia. Questa la composizione logica del girone centro. Otto formazioni toscane (Lucchese, Pisa, Pontedera, Tuttucuoio, Prato, Pistoiese Carrarese, Grosseto) ,5 emiliane (Reggiana, Spal, Santarcangiolese, Forlì e Pro Piacenza), due marchigiane (Ascoli e Ancona), la laziale Lupa Roma, l'umbra Gubbio, la sarda Torres e il San Marino. A cui andrebbe aggiunta L'Aquila per arrivare a 20. Ma sarà davvero così oppure la Lega Pro con la scusa di evitare pericolosi derby nella provincia di Salerno (Salernitana, Juve Stabia, Paganese) non opterà per portare nel girone B la Salernitana di Lotito e Mezzaroma e altre due campane (Benevento e Casertana per esempio) lasciando nel girone sud il derby d'Abruzzo (L'Aquila-Teramo) e spostando Lupa Roma e Torres (per motivi logistici legati ai voli su Fiumicino) nel girone meridionale. Ma c'è anche chi sussurra(e sono fonti abbastanza vicinealla stanza dei bottoni) che dopo tante riserve iniziali, la scelta del consiglio federale sarà quella di premiare la «prossimità geografica» dividendoquindi l'Italia in senso orizzontale. Anche se la scomparsa di squadre come Viareggio e padova avrà primo effetto lo «schiacciamento» verso il basso della linea di confine tra il girone centrale e quello mer4idionale. Voci, ipotesi, scenari: ancora 24 ore e le otto sorelle toscane conosceranno il loro destino.