Pontedera, paradosso virtuoso

PONTEDERA Non avrà a disposizione i capitali dei club più blasonati, ma da quattro anni a questa parte il Pontedera riesce sempre a far quadrare i conti. Sia nei bilanci che nel calciomercato. Merito di una società solida e dell'abilità del direttore generale Paolo Giovannini, che in questa sessione di mercato ha raccolto i frutti del lavoro iniziato nell'estate del 2012. Nel giro di un mese è riuscito a piazzare in serie B tutti i gioielli della squadra granata. Da Paolo Regoli e Andrea Arrighini, entrambi venduti all'Avellino, fino a Lorenzo Gonnelli (passato al Livorno), Giovanni Di Noia (al Bari) e Andrea Pastore (al Trapani). Cinque cessioni nella serie cadetta non si erano mai viste nella storia del Pontedera. E dopo le operazioni in uscita, il dg di Bagni di Lucca si è concentrato su quelle in entrata. A una squadra che mantiene l'ossatura della scorsa stagione, con i confermati Caponi, Vettori, Bartolomei, Settembrini, Luperini, Ricci, Galli, Gasbarro e Romiti, ha integrato i talenti scovati in giro per l'Italia che possano fare al caso del 3-5-2 di Paolo Indiani. Sempre nell'ottica della valorizzazione dei giovani. In copertina ci sono gli arrivi del difensore classe 1995 Saverio Madrigali dalla Fiorentina e dell'attaccante 27enne Christian Cesaretti, ex Frosinone ed Empoli. Ma alla corte di Indiani sono arrivati anche il difensore Alex Redolfi dall'Atalanta, il centrocampista Della Latta dall'Empoli, gli esterni Allegra, Paparusso e Disanto (rispettivamente da Napoli, Ternana e Arezzo) e il baby Gori dal Siena. Ma la ciliegina potrebbe essere proprio il ritorno di Luigi Grassi, che il primo luglio è rientrato alla Salernitana. Il giocatore vuole tornare in Toscana e il Pontedera lo riaccoglierebbe a braccia aperte. Serve ancora l'ok del club campano, che dovrebbe comunque arrivare nel giro di pochi giorni se non di ore. Lorenzo Lazzerini ©RIPRODUZIONE RISERVATA