Lucchese, servono le punte per aspirare alla salvezza

di Luca Tronchetti wLUCCA Settantadue ore per capire quale sarà il futuro della Lucchese. Entro metà settimana il presidente Andrea Bacci (o chi per lui) dovrà firmare i contratti di almeno nove-dieci calciatori in modo che vengano depositati in Lega per sancire il trasferimento dai club di appartenenza a quello rossonero in relazione alla stagione agonistica 2014-2015. Il direttore sportivo Bruno Russo e il tecnico Guido Pagliuca hanno le idee chiare su chi farà parte della squadra che a metà agosto prenderà parte alla Coppa Italia di serie C e il 31 disputerà la prima partita di campionato della Lega Pro unificata e suddivisa in tre gironi. Capitolo calciatori tesserati. Ad oggi sono sette i calciatori contrattualizzati. Il portiere Leandro Casapieri (94), i difensori centrali Marcos Espeche (85) e Andrea Calistri (88), i centrocampisti Matteo Nolè (86) e Riccardo Calcagni (94), il trequartista Elia Chianese (84) e la punta Tommaso Pecchioli (95). L'ottavo sotto contratto è l'attaccante montenegrino Filip Raicevic (93) in disaccordo economico con il club (300 euro mensili di differenza tra domanda e offerta) e che è atteso in ritiro già domani (o al massimo martedì mattina) grazie ai buoni uffici del ds Russo con il procuratore Gabriele Savino (ex mediano di B e C che giocò anche a Lucca nella stagione 1990-91). Sarebbe stata intavolata una trattativa basata sui premi legati a presenze e gol del centravanti extracomunitario (può giocare in C soltanto nella Lucchese perché ha vinto il campionato di D con la compagine rossonera altrimenti non poteva essere tesserato) in grado di soddisfare le pretese della giovane punta. Una cosa è certa: su di lui, nonostante rientri nel «range» legato all'età media (under 25), non può essere calcolato il minutaggio caro a Bacci e ai soci lucchesi che contano di avere a fine stagione una bella cifretta in contributi federali (oggettivamente settecentomila euro ci paiono un po' troppi pur facendo giocare soltanto cinque vecchi). Perché il regolamento stabilisce che la contribuzione deve riguardare soltanto il minutaggio di giovani nati in Italia. Gli over. Nella settimana che va ad iniziare lo staff tecnico (il dg Rosadini non si vede da giorni a Coreglia, ufficialmente in ferie, ma in realtà sfiduciato dai soci lucchesi) vorrebbe depositare i contratti di due over attualmente in ritiro. Si tratta del centrocampista esterno Claudio Santini, 22 anni, ex Borgo a Buggiano e Gavorrano, pupillo di Pagliuca e il centrocampista centrale Matteo Caciagli, 28 anni, veterano della Lega Pro 2 (Cuoiopelli Cappiano, Poggibonsi, Borgo a Buggiano, Delta Porto Tolle e Gavorrano) con una cinquantina di presenze nell'ex C1 con la maglia del Bassano. Arriva con un anno di ritardo visto che la scorsa stagione non si accordò prima di salire in ritiro con la squadra e preferì firmare con i rovigini del Porto Tolle. Con loro il centrocampo sarebbe sistemato. Russo semmai ha in animo due colpi a sorpresa prima dell'inizio del campionato per quanto riguarda due attaccanti di 27-28 anni in grado di dare consistenza ad un reparto offensivo assai anemico aggiungendosi a Pecchioli, Raicevic e Luca Strizzolo, 22 anni, ex Pordenone, Pisa e Real Vicenza, che i nerazzurri di Braglia e Vitale dovrebbero liberare entro fine mese. Gli under. Sono stati individuati i giovani in ritiro da contrattualizzare e valorizzare. Si tratta del portiere Leonardo Citti (95) in prestito dalla Juventus; dei terzini Giacomo Risaliti (94) in prestito dall'Empoli e Simone Dejori (95) in prestito dalla Sampdoria; del centrale difensivo Dimitros Vosnakidis (94) in prestito dal Bari; dei centrocampisti Salvatore Santeramo (94) in prestito dal Bari e Giovanni Fenati (95) in prestito dalla Sampdoria; della mezzapunta Federico Pizutelli (95, ex Bisceglie con Favarin in panchina) in prestito dal Bari e della punta Tommaso Biasci (94) in prestito dal Livorno. Rosa da completare. Facendo i calcoli, tra esperti e neofiti, sono dieci i calciatori che lo staff tecnico vorrebbe tesserare che aggiunti agli altri otto (se l'affaire Raicevic va in posto) confermati dall'anno passato portano a 18 l'attuale rosa della Lucchese. Che arriva a 20 se a questi si aggiunge (quando arriverà) l'attaccante Luca Strizzolo e il terzino destro Stefano Frabotta, 22 anni, in ritiro con il Frosinone anche se per il giovane calciatore sono sorte complicazioni con la società di appartenenza e molto probabilmente non se ne farà di nulla. Se così fosse quindi il ds Russo si metterà alla ricerca di un difensore esterno destro di 22-23 anni. Per arrivare alla rosa di ventidue-ventiquattro calciatori occorrerà attendere i due attaccanti di qualità ed esperienza. In organico resta un posto, forse due, e dovranno giocarselo i tanti elementi ancora in ritiro: i difensori Vincenzo Chiochia (94', Primavera del Bari), Paolo Ropolo (93' Gavorrano, 38 presenze in 18 mesi) e Federico Bellavigna (94', 20 presenze nell'Arezzo in D); i centrocampisti Leonardo Bianchi (92' Gavorrano, scuola Empoli), Marco Raparo (91' ex Santarcangiolese in Seconda Divisione), Andrea Rascaroli (95', 14 presenze e 3 reti nell'Arezzo in D) e Luca Martincigh (95' ex Monfalcone in D) oltre alla punta Vito Leonetti (94', Primavera del Bari ex Olympia Agnonese in D). Senza considerare la presenza di un elemento che, se recuperato dall'infortunio della scorsa stagione, può dare molto ai colori rossoneri: il centrocampista Fabrizio Lo Sicco, 23 anni, 14 presenze e 2 gol in D con la Lucchese. Gli Scenari. Una cosa è certa: la situazione di stagnante immobilismo non può persistere. Servono certezze e unità d'intenti. A partire dalla posizione del dg Giorgio Rosadini che, al di là delle parole di Bacci, appare sempre meno solida dopo la presa di posizione dei soci lucchesi nell'assemblea di giovedì. Per il presidente rossonero d'altronde tutti sono sotto esame compresi Russo e Pagliuca. L'importante sarà prendere delle decisioni in fretta perché il campionato che tra un mese va ad iniziare sarà molto più duro rispetto alla serie D vinta la scorsa stagione dopo uno straordinario testa a testa con la Correggese del riconfermato mister Bagatti che i rossoneri incontreranno anche quest'anno visto che il club del presidente Lazzaretti ha completato l'iter richiesto dalla Lega Pro (la squadra giocherà al Cabassi di Carpi con l'ordine pubblico garantito dalla polizia municipale di Correggio e di Carpi) ed è la prima e unica squadra ripescabile di serie D dopo la cancellazione di Padova, Siena ed Esperia Viareggio (con i biancorossi emiliani dovrebbero trovare posto nella serie C a 60 squadre la Torres (sconfitta nei playout di Lega Pro 2) e una tra le retrocesse Delta Porto Tolle, Arzanese, Martinafranca e Pergolettese (Rimini, Cuneo, Sorrento e Aversa Normanna hanno rinunciato). Il presidente della Lega, Mario Macalli, non lo dice, ma ci sono forti probabilità che almeno due-tre compagini campane vengano inserite nel girone dell'Italia centrale per ragioni di ordine pubblico. Non ci stupiremo di trovare con la Lucchese, la Salernitana che eviterebbe i derby infuocati con Paganese e Juve Stabia e il Benevento o la Casertana, squadre attrezzate per campionati di vertice.