Spettacolo choc e cavalli morti: fermate la Giostra

di Saverio Melegari wPISTOIA Non hanno avuto scampo Golden Storming e Oracle Force, i due purosangue azzoppatisi durante la Giostra dell'Orso di Pistoia. Nella notte tra venerdì e sabato sono stati entrambi abbattuti, in quella che rimarrà l'edizione più nera della tradizionale sfida di velocità ed abilità a cavallo che si disputa tra i quattro rioni cittadini ogni anno, il giorno del patrono San Jacopo. Gli incidenti sono avvenuti alla penultima e all'ultima delle dodici tornate in cui è divisa la sfida, che vede fronteggiarsi ogni volta due cavalieri che percorrono tre volte l'anello di terra battuta prima di colpire con la lancia una sagoma che ricorda un orso, simbolo della città. Sul terribile episodio, che ha sconvolto i sostenitori dei rioni e le migliaia di persone che venerdì sera hanno assistito alla gara, la procura della Repubblica ha deciso di aprire un'inchiesta, per ora contro ignoti. Il sindaco Samuele Bertinelli, intanto, ha annunciato che la Giostra 2015 non si correrà (anche se la decisione spetta al consiglio comunale) e che una sua eventuale ripresa è legata ad un cambiamento radicale delle regole. L'inchiesta. Ad aprire il fascicolo il sostituto procuratore Fabio Di Vizio, che ha incontrato il sindaco Bertinelli. Il procedimento è stato aperto dopo la documentazione trasmessa dall'Asl sul sequestro di iniziativa dei due animali morti e delle sacche con il sangue prelevato nelle passate settimane e prima della gara ai cavalli nell'ambito dei controlli antidoping. Il fascicolo che il pm ha aperto, per il momento contro ignoti, è per il generico reato di maltrattamento di animali. Il magistrato dovrà accertare quali sono state le cause delle lesioni che hanno portato alla morte (dalle condizioni della pista ad ipotetiche sostanze somministrate agli animali, nulla è escluso) ed eventuali responsabilità. Per questo, sicuramente, nominerà un consulente per eseguire l'autopsia a Bologna e una perizia sulle due carcasse, che sono già state trasportate a Livorno, dove esiste una struttura con una cella frigorifera idonea . La testimonianza. Decisamente sotto choc i cavalieri, a partire dallo stesso Giacomo Cresci (Grifone) che, una volta finita la propria tornata, si è ritrovato disarcionato sulle staccionate protettive dal proprio cavallo. «Quel che è successo dopo mi ha ucciso moralmente. La mia preoccupazione maggiore è stata subito per la sorte del cavallo. Noi li teniamo come figli, forse anche meglio». Il sindaco. In città ieri non si parlava d'altro. Fioccano le accuse e gli interventi di chi vorrebbe chiudere per sempre la Giostra dell'Orso, animalisti in prima fila. Ma sono piovute critiche anche sull'amministrazione: il raddoppio della durata del Pistoia Blues avrebbe ridotto troppo i tempi di allestimento della pista in terra battuta, provocando così le cadute. Ieri il sindaco Samuele Bertinelli ha convocato una conferenza stampa dai toni forti, annunciando che per lui la Giostra dell'Orso nel 2015 non si farà e che bisogna cambiare metodo, altrimenti è a serio rischio anche la ripresa della manifestazione. «I gravissimi infortuni occorsi ai due cavalli hanno mostrato - ha dichiarato il sindaco - come le garanzie già introdotte per regolamentare la manifestazione non siano state sufficienti. Ritengo non possa mai più essere corsa una Giostra dell'Orso con le modalità finora utilizzate. Se si ripartirà, il rischio di infortuni deve essere ridotto al minimo». Respinte, infine, le accuse sui tempi troppo stretti per la preparazione della pista.