Ferrari Gto, ecco la supercar dei record

La passione per le auto d'epoca non ha limiti. Anche quando si tratta di sborsare qualche milione di dollari per un modello più unico che raro. Cosa che avviene ormai con una certa frequenza in alcune aste sparse per il mondo. E quasi sempre con una Ferrari. Nei giorni scorsi a Goodwood, per esempio, durante una delle rassegne più spettacolari del mondo, è stata battuta una 375 Plus del 1954 acquistato a 13,4 milioni di euro. L'auto è stata utilizzata dalla Scuderia Ferrari e affidata a piloti come Jose Froilan Gonzalez, Umberto Maglioli e Paolo Marzotto. Ha vinto a Le Mans, a Silverstone e alla Carrera Panamericana, dove Umberto Maglioli ha percorso in cinque giorni il Messico alla velocità media incredibile di 173 km/h. Ad agosto, invece, si salirà ancora più in alto. Al Concorso d'eleganza di Pebble Beach, California, il più importante del mondo insieme a quello di Villa d'Este sul lago di Como, la casa d'asta britannica Bonhams proverà a vendere la mitica Ferrari 250 Gto a una cifra compresa tra i 35 e i 50 milioni di dollari. Si tratta di un rarissimo esemplare del 1962 (tra quell'anno e il 1963 ne sono stati prodotti solo 36 esemplari. Poi la produzione si è fermata). La stima non è stata resa nota dalla casa d`asta ma da alcuni esperti e collezionisti del Cavallino rampante, che hanno basato la propria valutazione su una recente vendita di Bonhams: lo scorso luglio, infatti, un modello Mercedes-Benz W196R è stato venduta per 31,6 milioni di dollari. Apprezzata dai ricchi collezionisti per la sua storia, la Gto ha visto aumentare il proprio valore da poco meno di 10 milioni di dollari nel 2000 a oltre i 50 attuali. Lo scorso anno, infatti, un modello della stessa famiglia è passato di mano per la stratosferica cifra di 52 milioni di dollari, pari a 38.4 milioni di euro. La supercar di Maranello che andrà all'asta è il diciannovesimo esemplare prodotto, consegnato nel 1962 al pilota francese Jo Schlesser. È arrivata seconda al tour de France e finì la sua gloriosa storia a causa di un incidente durante una corsa. Nell'ottobre dello stesso anno, nella gare di Montlhéry, vicino a Parigi, nello schianto perse la vita Henri Oreiller. Un evento che potrebbe far salire ancora di più il prezzo del gioiello. (v.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA