Gazzoli a Lumezzane «Ma qui spero di tornare»

di Roy Lepore wVIAREGGIO Festeggerà 39 anni il prossimo 17 luglio. Un traguardo importante per Massimo Gazzoli, ex portiere del Viareggio, tornato al Lumezzane in Prima Divisione di Lega Pro dopo due anni trascorsi nella società lombarda nelle stagioni dal 2008 al 2010. Dopo avere girovagato in lungo e largo l'Italia, Gazzoli era arrivato a vestire la maglia bianconera del Viareggio, sqiuadra della sua città, per tre anni. Qui credeva di poter concludere la sua carriera. Anche se non avevi messo in preventivo di rifare i bagagli, dovrai nuovamente emigrare lontano da Viareggio. «Sinceramente credevo che sarebbe giunto il momento di fermarmi ed invece, anche se ringrazio la nuova proprietà del Viareggio che voleva trattenermi, avendo il contratto, su indicazione del neo tecnico, Agenore Maurizi, si è presentata una opportunità professionale alla quale non ho potuto dire di no. Ho avuto la possibilità di avere un contratto biennale con il Lumezzane con la possibilità di intraprendere la carriera di preparatore dei portieri. Con Viareggio è comunque un arrivederci, perché sarebbe bello poter tornare e magari realizzare quello che avrei voluto fare nella società della mia città». A tal proposito, se ci fosse stata una risposta ai vari appelli lanciati dall'ex presidente, Stefano Dinelli, forse le cose sarebbero potute andare diversamente. «Chissà, forse. Però il fatto che dopo dieci anni di permanenza alla guida del Viareggio da parte di Dinelli, non ci sia stata una risposta concreta ai suoi appelli deve far riflettere. Forse o non è stato apprezzato da tutti quello che realmente ha fatto, oppure anche la stessa società non ha saputo integrarsi bene nel tessuto cittadino al punto da farsi apprezzare portando aiuti concreti per poter proseguire nella conduzione della società. Non capisco come mai non abbia preso in considerazione le trattative che stava portando avanti anche il Comune...» Adesso si aprono nuovi scenari a Viareggio con imprenditori nuovi. «Prima di giudicare vanno visti all'opera, per quanto mi riguarda li ringrazio, perché mi avevano manifestato la loro stima. Mi auguro per il bene in primo luogo della squadra e poi per la città stessa, che questa nuova dirigenza raccolga i frutti sperati, perché Viareggio merita di appartenere a questa categoria. Ora attendiamo la composizione dei gironi per vedere se ci affronteremo contro da avversari. Ovviamente continuerò a seguire con attenzione e passione le sorti del Viareggio, perché rimane pur sempre la squadra della mia città, dove ripeto, un giorno vorrei tornare a lavorare».