Pigliacelli o Brignoli, shopping di portieri Ardemagni, si può

di Fabrizio Pucci wLIVORNO Un'altra panchina di serie B ha trovato il suo legittimo proprietario. E' quella del Pescara. Gli abruzzesi hanno ingaggiato l'ex allenatore del Lanciano Marco Baroni. Il tecnico toscano ha sottoscritto un contratto annuale con opzione per il secondo. Per Davide Nicola, quindi, sfuma l'ipotesi di allenare i biancoazzurri che nelle scorse settimane lo avevano corteggiato con decisione. A questo punto la probabilità di una sua permanenza a Livorno sono molto alte anche perché mancano appena tredici giorni alla partenza per il ritiro di Castellaro. Per il momento la società si è limitata a certificare il ritorno dei giocatori che l'anno scorso erano altrove in prestito: è un buon punto di partenza, ma chiaramente serve qualcosa in più per rendere questa squadra competitiva. Insomma: va passata una mano di vernice fresca su ogni reparto anche perché nelle prossime settimane qualche addio ci sarà di sicuro. Cercasi portiere. Luca Mazzoni soffre di solitudine. In rosa, nel suo ruolo, c'è solo lui. Manca il suo vice e non c'è neanche il terzo portiere. Le opzioni sono tre. La prima è la più semplice e consiste nella promozione in prima squadra di Cipriani che l'anno scorso ha fatto molto bene con la Primavera. Il ragazzino (classe '96) potrebbe essere il terzo. Più complicato trovare un 'numero dodici'. Da qualche giorno circolano due nomi. Il primo è quello di Mirko Pigliacelli, classe 1993 (compie 21 anni domani) scuola Roma. L'anno scorso ha giocato metà stagione nel Pescara e poi nella Reggina. Pigliacelli sarebbe un ottimo secondo. Diverso il ragionamento se a Livorno dovesse arrivare Alberto Brignoli, 23 anni bergamasco di Trescore Balneario, reduce da due campionati alla Ternana. Il dato sensibile è che Brignoli nel 2011/12 ha giocato nel Lumezzane che all'epoca era allenato da Nicola che quindi (il condizionale è d'obbligo) potrebbe avere suggerito il nome alla dirigenza amaranto. Sarebbe il primo indizio concreto sulla prosecuzione del matrimonio tra il tecnico piemontese e il Livorno.Ardemagni all'Ardenza. Sembra un mezzo scioglilingua. Nella realtà il Livorno sta davvero di portare in amaranto Matteo Ardemagni, un attaccante che da queste parti ha sempre avuto molti estimatori. La società cerca un sostituto di Paulinho (sempre in bilico tra Southampton e Stoke City) e avrebbe individuato nel 27enne milanese l'erede del brasiliano. C'è comunque da dire che il Livorno là davanti non è messo malissimo anche perché per il momento in rosa ci sono Siligardi, Dionisi, Galabinov, Bigazzi e Dell'Agnello. Se arriva Ardemagni il reparto è completo. Arrighini il pisano. Il Livorno si è gettato su Ardemagni perché è sfumato Arrighini. L'ex attaccante del Pontedera è stato acquistato dall'Avellino e durante la presentazione ha affermato: «Sono voluto venire qui anche se mi cercavamo altre società. Tra queste c'era il Livorno di Spinelli Ma io sono pisano doc e non sarei mai andato a giocare con la maglia amaranto». Bene così. Non lo rimpiangeremo di certo. Chi indossa la maglia che fu di Bonaldi, Protti, Lucarelli e chissà quanti altri, deve esserne degno e felice. Altre trattative: il Perugia insiste per Moscati, ma il Livorno non vuole mollare il giocatore. Tra gli ex Bardi ha due richieste: Chievo e Cagliari. In ritiro con il Magnozzi. Il Club Amaranto Magnozzi organizza una vacanza di una settimana a Castellaro, sede del ritiro amaranto. Partenza il 20 luglio e ritorno il 26. Per info 3319552495 o 338236672.