Anche a Fiumicino è malinconia i giocatori escono dal retro

di Andrea Sini wINVIATO A FIUMICINO Meno di dieci tifosi, qualche curioso al Terminal 1, più giornalisti e telecamere che contestatori. L'indifferenza è l'ultimo schiaffo ricevuto dagli azzurri nell'ultimissimo atto della spedizione per Brasile 2014. Dopo avere fatto scalo a Malpensa, il volo AZ8081 proveniente da Rio de Janeiro, con a bordo l'ultimo scaglione della comitiva italiana, è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 14 in punto, con un quarto d'ora di ritardo rispetto all'orario previsto. Il primo a toccare terra è stato il presidente dimissionario della Figc, Giancarlo Abete, seguito da altri componenti dello staff e dagli ultimi giocatori rimasti a bordo: ovvero Daniele De Rossi, Thiago Motta, Antonio Candreva, Marco Verratti e Mattia Perin. «Il dispiacere è ancora tanto – ha detto Ciro Immobile dopo l'atterraggio –, ritorno a casa dalla mia famiglia, magari mi passerà. Tutti potevamo fare di piu, qualcuno doveva dare di più, si poteva fare meglio. adesso prendiamo come bagaglio d'esperienza e ripartiamo alla grande. Le critiche che ci hanno rivolto i senatori? Ci sono da insegnamento, sono piu grandi, noi dobbiamo seguire i loro consigli e quello che ci dicono non è mai per sgridarci ma per insegnarci a comportarci meglio». Dopo la pioggia di Malpensa di un'ora prima, ad accogliere l'Italia c'era un sole pallido e niente di quanto i più pessimisti temevano: quindi niente contestazioni, niente lanci di pomodori o invettive di messicana memoria. Prima di salire sulla navetta, i giocatori sono si sono fermati per alcuni istanti con alcuni componenti del personale dell'aerostazione, di fatto gli unici ad avere avuto un contatto diretto con i reduci del Mondiale. Dopo l'attesa dei bagagli, gli azzurri si sono infatti diretti verso un'uscita secondaria, dove hanno trovato ad attenderli le proprie auto. Non che l'attesa dei tifosi fosse particolarmente spasmodica. A parte quelli di passaggio, attirati più che altro dalle telecamere spianate di fronte al gate, la "folla" era composta da pochissime persone: nel dettaglio, tre ragazze con il tricolore disegnato sul viso, una famiglia di turisti inglesi in partenza e due ragazzi con la maglia dell'Italia. Questi ultimi erano in effetti gli unici due veri contestatori presenti: appena arrivati hanno infatti iniziato a tappezzare la zona degli arrivi con fogli fotocopiati nei quali la foto a colori della rosa dell'Italia per i mondiali era accompagnata dalla scritta "Che pippe, vergognatevi indegni!". Poi la conferma che i giocatori erano già sgattaiolati via da un'altra uscita. I tifosi sbuffano, appallottolano i volantini e girano i tacchi. Se questa è una contestazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA