Oggi il Cristo Redentore torna sott'acqua

PORTO SANTO STEFANO Un avvenimento di grande suggestione interesserà la comunità santostefanese oggi quando verrà riposizionata sui fondali di Cala Grande la statua del Cristo Redentore, dopo un accurato restauro durato alcuni mesi. Per molti significherà tornare con la memoria all'ormai lontano 2 settembre del 1990, giorno i cui i subacquei locali calarono sul fondo di quel mare limpido quella stupenda statua a altezza d'uomo. Nessuno ha mai saputo chi avesse donato a Porto S. Stefano ed alla sua gente il Cristo che impartiva la sua benedizione. Un benefattore che è voluto sempre rimanere anonimo a fronte di un gesto così grande dal punto di vista di materiale che simbolico. Il basamento invece, del peso di ben sette tonnellate è stato realizzato, 24 anni fa, del circolo subacqueo "Stefano Mascioli", un gruppo di ragazzi uniti dalla passione per le immersioni che diedero vita al circolo per ricordare il loro amico Stefano scomparso, alla fine degli anni '80, proprio durante un'escursione sui fondali. E da quel circolo sarebbe poi nata l'A.M.A., l'Accademia Mare Ambiente che ancora oggi gestisce l'acquario comunale sul lungomare dei Navigatori. Una statua evocativa, questa del Cristo Redentore, che riporta alla mente di chi l'ha vissuta, la cerimonia guidata da don Angelo che allora in pochi immaginavano che sarebbe diventato Sua Eccellenza, cardinale Angelo Comastri. Già, il tempo passa. E trascorrendo è capace di rovinare perfino quel basamento di sette tonnellate. Per riparare il quale, insieme alla chioma del Cristo ed alle incrostazioni che la stavano rovinando, la statua è stata affidata alle cure di una delle officine più specializzate di Roma. E ora è tornata come nuova. Così oggi verrà portata nella Chiesa di Santo Stefano Protomartire, dove rimarrà esposta fino alla mattina di giovedì 22. Nel pomeriggio di questa stessa giornata, con partenza alle ore 15, il "Redentore" verrà trasportato a bordo della motonave Revenge a Cala Grande e ricollocato nella sua originaria postazione. Coloro che vorranno partecipare alle operazioni, in modo gratuito, avranno la possibilità di imbarcarsi sulla Revenge ed assistervi direttamente dagli schermi della nave. L'evento curato dai subacquei dell'Accademia Mare Ambiente ha avuto il patrocinio del Comune di Monte Argentario e il determinante contributo del consorzio diving Santo Stefano, consorzio diving Monte Argentario, Parrocchia di Santo Stefano Protomartire e Revenge Navigazione. Per l'occasione l'Acquario del Mediterraneo rimarrà chiuso per tutta la giornata del 22 maggio. Paola Tana