Non abbiamo bisogno di trucchi

FIRENZE Tutti concordi: no, la Toscana non può essere taroccata, la campagna sulla promozione della nostra regione non piace alle categorie che gestiscono le strutture turistiche. Dagli albergatori ai campeggiatori è un coro di no: «Se la Torre di Pisa viene posizionata in Piazza del Campo è evidente a tutto il mondo che si tratta di un espediente tecnico. Se una spiaggia viene impreziosita da un faraglione invece è un taroccamento. Senza che nessuno ne avvertisse il bisogno», polemizza Massimo Biagioni, segretario regionale e responsabile nazione del settore turismo di Confesercenti. Aggiunge Biagioni: «Tra l'altro positivamente la Regione Toscana da tempo sostiene il turismo esperienziale, l'autenticità, le emozioni, il gusto della vita e la riscoperta dei valori…E ora che fa? Tarocca? Forse un preventivo scambio di idee non avrebbe fatto male». Ecco un altro aspetto che ha irritato le categorie: come il presidente Rossi anche loro la campagna con la Toscana taroccata l'hanno vista venerdì scorso alla presentazione fiorentina. «Spendere un milione e mezzo di euro per la promozione della nostra Regione è una cifra importante, utile. Ma vanno coinvolte le categorie perché solo noi siamo in grado di poter suggerire le politiche migliori e più adeguate», sottolinea Ferico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa. Perplessità sono state espresse da quasi tutti gli operatori presenti venerdì scorso alla presentazione della campagna. «Di tutto ha bisogno la Toscana, meno che di taroccare le suggestioni del nostro territorio. La Toscana è come una bella donna che non ha bisogno di ricorrere alla chirurgia estetica», conclude Franco Marinoni, direttore regionale di Confcommercio. Che salva invece l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti. «Un errore può capitare a tutti», spiega.(m.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA