Processo alla Scaletti ma il presidente la difende

FIRENZE Stop alla campagna di comunicazione sulla Toscana? L'ipotesi è balenata nel corso della giunta regionale di ieri mattina, ma alla fine il presidente Enrico Rossi ha fatto «ragionare» gli assessori con il mal di pancia: «Colleghi, se si butta tutto all'aria saremo costretti a pagare il danno erariale». E difronte alla possibilità di dover finire alla Corte dei conti anche gli assessori con il mal di pancia nei confronti dell'assessore al turismo Cristina Scaletti si sono messi l'animo in pace. Anche perché Rossi ha cercato una mediazione con la proposta di un codice di autoregolamentazione, a cui conformarsi e con cui dare indicazioni ai professionisti della comunicazione, senza «comprimere in alcun modo la creatività e la libertà di espressione». A stilare il codice sarà una commissione di esperti. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Domenica su facebook Rossi ha bocciato la campagna promozionale "Divina Toscana" e quindi di fatto anche l'assessore Scaletti, ma poi in giunta l'ha difesa: «La giunta ha solo deciso di dare il via al progetto di promozione, poi è stata fatta una gara e la campagna è stata aggiudicata e si farà, non c'è bisogno di bloccare o ritirare nulla. Ho però rivendicato la mia opinione, perché ho valutato che la campagna stride con il lavoro che stiamo facendo sul paesaggio toscano, per tutelarlo e arginarne la mercificazione». Ed è proprio su questo aspetto che si è incentrata la discussione: come è possibile che l'assessore all'urbanistica Anna Marson porti avanti un lavoro di tutela del paesaggio e poi si dia il là ad una campagna taroccata della Toscana? La Scaletti si è difesa sostenendo di non aver avuto un ruolo diretto in questa vicenda ma di appoggiare la campagna. Rossi sostiene di non essere stato informato, ma è emerso che i suoi collaboratori sapessero della campagna e avessero dato l'avallo. Un pasticcio. Che indebolisce la Scaletti. Il segretario del Psi Pieraldo Ciucchi la invita a valutare se dimettersi o meno dopo le bacchettate di Rossi. Critico anche Marco Manneschi, Idv. E le opposizioni - da Magnolfi alla Fuscagni - sparano sulla giunta: « La posizione di Rossi è tardiva e va da sé che se pensa quel che dice al prossimo Consiglio avremo un nuovo assessore al Turismo».(m.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA