Associazione accusa: «Ghettizzati dal Comune»

PIETRASANTA Un no che, per le sue motivazioni, fa discutere lasciando una scia di veleni e polemiche: «Tre mesi fa abbiamo fatto domanda per partecipare alla selezione per la concessione in uso di locali e spazi comunali presso l'ex Palazzo Pretorio, a questa stessa selezione oggi ci dicono che non possiamo partecipare con motivazioni inaccettabili» evidenzia Lavinia Rossi, presidente del Ddt, l'associazione per la difesa dei diritti della tossicodipendenza. «Nella lettera arrivata dagli uffici di palazzo si legge che siamo già agevolati dal fatto di avere in concessione una stanza di proprietà del Comune, che trattiamo pazienti con problemi di dipendenze e che ancora siamo mal concilianti con la tipologia dell'immobile proposto come sede e con i progetti delle altre associazioni. Chiaramente - continua Rossi - tutto questo non viene esplicitato. In realtà l'associazione avrebbe voluto svolgere presso quei lavori attività di importanza sociale, così come somministrare qualche test per svolgere attività di ricerca e fare studi sulla popolazione interessata a partecipare. Ci appare, quindi, alquanto ghettizzante associare Ddt a pazienti-utenti difficili. Vorremo delucidazioni sul perché andrebbero destinati ad altra sede e cosa stride con le altre associazioni: sono soggetti malati, ladri, infetti? Dopo 30 anni di servizio non si è ancora capito che il Gruppo Sims è un ente privato - da poco assorbito da Sert Asl 12 - che presta un servizio medico specialistico e che l'associazione Ddt ha una domiciliazione in via Stagi ed esercita anche in altri settori. Non è stato nemmeno preso in considerazione il progetto della dottoressa Valentina Torri, sempre del Ddt, che cerca di raccogliere generi alimentari con collette per sfamare le famiglie più bisognose non necessariamente con problemi di tossicodipendenza e che potrebbe coordinare il lavoro in altra sede. La verità è che tutti siamo vittime dei luoghi comuni, in particolare nei campi in cui non siamo competenti» sottolinea Rossi. Lapidaria la replica dell'assessore Daniela Ferrieri. «Massimo rispetto per le attività, importanti e lodevoli, del Ddt e del gruppo Sims e ovviamente nessun tentativo di ghettizzazione da parte nostra: lo dimostra il fatto che sono già ospiti di uno stabile, in via Stagi, di proprietà del Comune. Detto questo, all'ex Palazzo Pretorio non c'è posto per tutte le associazioni. La nostra comunicazione relativa alla partecipazione o meno al bando non è definitiva, visto che le associazioni escluse hanno 10 giorni per avanzare controdeduzioni che ovviamente valuteremo». Opposizione che il Ddt ha già deciso di presentare.(l.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA