Tasse più su di 1,1 miliardi il governo nega: meno 1,7

ROMA Nuovo allarme tasse. Questa volta è la Cgia di Mestre (artigianato e piccole imprese) a fare di conto sostenendo che con la manovra Letta nel 2014 ci saranno aumenti per 1,1 miliardi. Il governo però nega. Il viceministro all'Economia e delegato a seguire l'iter della Legge di Stabilità in Parlamento Stefano Fassina rispedisce al mittente le critiche e, tabelle alla mano, spiega come in realtà le imposte nel 2014 per le famiglie scendano grazie a un taglio di 1,7 miliardi mentre a salire siano quelle per le banche. «Bisogna evitare - è l'invito del Sottosegretario al Tesoro Pier Paolo Baretta - di usare i numeri a senso unico». Un dibattito che sarà al centro anche degli incontri che il premier Enrico Letta farà con i gruppi parlamentari proprio per discutere le modifiche al provvedimento. Il primo round è fissato per mercoledì, quando si terrà la riunione del Pd di Camera e Senato. Il nodo principale sono le risorse (Palazzo Chigi e il Tesoro infatti insistono nell'offrire la propria disponibilità a rivedere alcune voci ma a saldi invariati) e ogni partito mette in campo le proprie ricette. Il Pdl guarda soprattutto ai tagli alla spesa mentre il Pd si concentra sulle imposte, dalle rendite finanziarie ai giganti del Web come Google. Se sulla prima infatti vi sono dei dubbi a causa del fatto che nella Legge di Stabilità già compaiono interventi nello stesso settore, la seconda, riscuote un successo crescente. Difficile stimarne i possibili introiti ma le eventuali entrate, è il ragionamento, andrebbero a finanziare gli interventi sul cuneo. Qui la partita è tutta aperta e oltre alle ipotesi di rimodulazione degli scaglioni o di irrobustimento dei bonus per carichi familiari si sta valutando - fa sapere uno dei relatori Giorgio Santini (Pd) - la possibilità di innalzare la no tax area da 8mila a 9mila euro. Un'operazione costosa e che però potrebbe essere spalmata su più anni e che avrebbe il pregio di includere molti tra i cassaintegrati. Altro capitolo impegnativo quello della proroga dei precari della Pubblica amministrazione. Come anche per il tema casa, il punto comunque in Parlamento si farà a partire da lunedì quando i relatori alla Legge di Stabilità inizieranno a vagliare la valanga di emendamenti arrivata dai singoli senatori in attesa dell'avvio dell'esame della commissione Bilancio del Senato previsto per giovedì. E l'andamento dei lavori sull'ex Finanziaria non potrà non risentire degli equilibri interni al Pdl e dei rapporti di forza nell'ambito della maggioranza e del governo come dimostra il botta e risposta fra gli uomini più vicini a Berlusconi che lanciano ultimatum all'Esecutivo e Fassina che dice no a "strumentalizzazioni". ©RIPRODUZIONE RISERVATA