Il New York Times sceglie Quinn

NEW YORK Christine Quinn al posto di Michael Bloomberg. Ad appoggiare la candidatura a sindaco di New York della prima donna, e la prima dichiaratamente gay, è il New York Times. L'influente quotidiano, quando ormai mancano pochi mesi al voto, sceglie la sua candidata democratica, ma indica agli elettori che saranno chiamati alle urne il 5 novembre anche quello che, a suo avviso, è il miglior candidato nelle file dei repubblicani alle primarie da sindaco, ovvero Joseph Lhota. «Quinn è uno dei sette candidati democratici che lavorano duramente da mesi per le primarie. Una corsa che è stata distratta per alcune settimane dal non qualificato Anthony Weiner, ma che ora ha ritrovato il senso delle proporzioni, con gli elettori che vi prestano attenzione. Ed è ora chiaro che la migliore nel gruppo è Christine Quinn» afferma il New York Times: quella che ispira «maggiore fiducia», quella che sembra essere il «sindaco giusto in un momento in cui la speranza e l'idealismo si scontrano con la sfida di fare e di portare a termine qualcosa». Pur ammettendo che alcune delle sue posizione sono «imprudenti e sgradevoli», come il forte sostegno al capo della polizia Raymon Kelly, difensore dello stop-and-frick (la pratica del fermare e perquisire, ritenuta incostituzionale), Quinn viene indicata come la scelta migliore. Quarantasette anni, attuale presidente del Consiglio (speaker) della città, Quinn ha sposato lo scorso maggio la sua partner di lunga data, l'avvocato Kim Catullo. A scegliere il candidato democratico alla carica saranno le primarie convocate il prossimo 10 settembre, quando i principali contendenti di Quinn saranno il difensore civico di New York Bill De Blasio, e Bill Thompson, già sconfitto da Bloomberg nel 2009, mentre Weiner, ex promettente deputato, è già stato affondato dallo scandalo scoppiato a causa delle foto e dei messaggi osceni inviati a ragazze conosciute on line. Il New York Times sceglie anche il proprio candidato fra i repubblicani per le primarie. Si tratta di Lotha, un appoggio che - spiega lo stesso quotidiano - può sembrare strano, visti i trascorsi di Lotha come braccio destro dell'ex sindaco Rudolph Giuliani. Ma la scelta non è casuale. «Pochi conoscono come Lotha il funzionamento del consiglio comunale. Nel 2011 e 2012 ha guidato la Metropolitan Transportation Authority che, sotto la sua leadership, si è ripresa velocemente dai danni dell'uragano Sandy» spiega il New York Times. Lotha è efficiente ed è stato in grado di offrire un'ottima risposta a come migliorare la qualità della vita a New York, ovvero parcheggi di scambio alle periferie della città, in corrispondenza con le fermate della metropolitana per convincere gli automobilisti a usare i mezzi pubblici, riducendo il traffico cittadino.