L'attore Rocco Giusti «Da vero livornese sogno un film di Virzì»

di Jimmy Morrone wLIVORNO Occhi chiari, barba incolta, e una passione: recitare. Rocco Giusti è un attore livornese in rampa di lancio che non passa di certo inosservato visto il grande fascino che emana nonostante la giovane età (ha solo 27 anni) e la capacità di "bucare con lo schermo". Non a caso negli ultimi anni il lavoro di certo non manca visto il suo ruolo da protagonista della soap all'italiana Centovetrine (interpreta Ascanio Molteni), e l'impegno in contemporanea nella fiction "Le tre rose di Eva", in cui fa la parte di Matteo Monforte. Un pendolare del cinema, dato che durante la settimana lavora a Roma – Cinecittà – e il venerdì sera imbocca l'autostrada per rientrare nell'amata Livorno. Perchè alle sue origini Rocco non rinuncia di certo, anzi. Il sogno del giovane attore è proprio quello di poter prendere parte a un film del suo regista preferito che, neanche a dirlo, ha il salmastro labronico nelle vene proprio come lui. «La verità? Sì, mi piacerebbe da matti entrare nel cast di un film diretto da Paolo Virzì», confessa Rocco, anche un po' emozionato. Una candida ammissione che sembra quasi una candidatura. «Da livornese sarei onorato – aggiunge – Virzì è un maestro, un grandissimo della macchina da presa. Purtroppo non lo conosco di persona, se non per aver avuto in passato l'opportunità di svolgere alcuni provini per qualche sua pellicola». Provini fatti all'inizio della sua carriera di attore, adesso però Rocco, è cresciuto, e le esperienze in tv e al cinema l'hanno perfezionato, reso più consapevole delle sue capacità e caratteristiche da attore. Ma nonostante i successi e le conferme degli ultimi anni Rocco mantiene un basso profilo. Come dimostra questo aneddoto. «Ho fatto cancellare da internet la pagina Wikipedia che un amico aveva creato sul mio conto. Perché? Penso che sia ancora presto, Rocco Giusti non ha ancora fatto niente di così eccezionale. L'avrò soltanto quando verrà il momento di meritarmela». L'amore per i film è cominciato presto, quando Rocco ripeteva a casa le scene dei suoi lungometraggi preferiti visti insieme agli amici al cinema o in sala. Passato da ragazzino attraverso le cure del Vertigo, Giusti (immagine curata da FormandoTi di Massimiliano Andreucci) è stato premiato quale miglior attore emergente durante la seconda edizione dell'European soap fan day. Nel suo curriculum altri passaggi significativi, come l'avventura al Teatro Verdi di Pisa e il diploma al Centro sperimentale di cinematografia a Roma sotto la docenza di Giancarlo Giannini. Da qui, le esperienza in alcuni film ("I mostri oggi", "Il commissario Manara" "Che Dio c'aiuti"). «Il cinema è un'ambizione, come amo il teatro e i doppiaggi. Ma anche i format tv, se sono di buona qualità, non sono da disdegnare. So che in questo mondo non ti puoi mai sentire arrivato, e infatti io lavoro giorno dopo giorno per migliorare e ritagliarmi uno spazio che sento di poter avere». In attesa di Virzì, intanto, potreste incontrare oggi Rocco sul lungomare di Livorno o in città. «Ancora non mi riconoscono – sorride – anzi, è successo che qualche ragazza mia abbia detto incrociandomi per strada o conoscendomi di sfuggita: "ma lo sai che somigli molto a quello di Centovetrine?". Ecco perché, prima di avere una pagina di Wikipedia dedicata a me, devo ancora lavorare parecchio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA