Uno studio che assomiglia a una galleria

PRATO Non fa notizia che uno studio di commercialisti apra in centro. Se però si decide di farlo in un luogo in balia di degrado e abbandono, allora ecco che l'investimento prende il sapore della sfida. Benvenuti in via del Carmine 11, a pochi passi dall'asilo notturno della Caritas e dalla mensa dei poveri "Giorgio La Pira". Crocevia di persone bisognose e affamate su una strada dove non di rado fanno capolino anche malviventi, drogati e prostitute. Un deterrente contro la piaga di questi fenomeni si crea anche animando gli spazi vuoti e i fondi sfitti. Con questo intento tre noti professionisti, Irene Sanesi, Stefano Ballerini e Filippo Baldini, titolari dello studio Bbs hanno pensato bene di fare le valigie dal Macrolotto dove lavoravano da dieci anni (via del Molinuzzo) per trasferirsi in via del Carmine, a pochi passi dalla mensa dei poveri appunto. «Se riparte il centro storico, riparte Prato. La nostra – spiegano Stefano Ballerini e Irene Sanesi (quest'ultima, esperta in economia della cultura, è anche l'economa della Diocesi) - è stata una scelta consapevole, ovvero di trasferirsi in un luogo "difficile" come via del Carmine. Del resto, dobbiamo essere noi pratesi, e in particolare noi professionisti, i primi a riappropriarci della nostra città e dei nostri spazi. Siamo una goccia nel mare ma ci auguriamo che il nostro esempio sia seguito da altri colleghi». L'allestimento minimal ed essenziale su 650 metri quadri di superficie e due livelli, firmato dallo studio Lato di piazza San Marco, racchiude un piccolo gioiello: un open space a piano terra che si presta per performance ed esposizioni artistiche. Non è un caso visto che è dalle ceneri della galleria "Gentili", chiusa da quasi un anno, che lo studio Bbs è tornato a nuova vita (l'inaugurazione due giorni fa). «Nel segno dell'attività precedente abbiamo volutamente mantenuto lo spazio espositivo, portando gli uffici sul piano soppalcato, con uno sforzo di investimento - fa notare Irene Sanesi - . Un progetto che è stato possibile grazie alla disponibilità del proprietario che ha adottato una politica favorevole nei nostri confronti. In momenti di crisi serve ripensare la funzione dei fondi commerciali». Uno spazio, quello del nuovo studio Bbs, che diventa appetibile anche per società esterne che hanno interesse a lavorare a Prato. All'altezza del civico 13 è stato infatti allestito uno spazio di coworking: entrata indipendente e cinque postazioni di lavoro che serviranno come punto d'appoggio per una società straniera specializzata in tracciabilità tessile e che, con lo studio Bbs, stipulerà un contratto di servizio. Maria Lardara