ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Pronto ad aprire il locale di Pino Daniele

di Guido Fiorini wORBETELLO Il progetto è nato qualche tempo fa, passeggiando sulla spiaggia della Feniglia, con un sigaro in mano. E ora due amici, due artisti, uno nella musica, l’altro nella ristorazione, stanno per iniziare un’avventura insieme. Aprirà il prossimo 29 marzo, a metà del tombolo della Giannella, Tuscany Bay, il nuovo locale di Paolo Fantoni, titolare del Cartello ad Ansedonia, e del grande musicista napoletano Pino Daniele. E due artisti come loro potevano solo puntare sull’alta qualità: dalla ristorazione, alla musica, alla spiaggia, ai servizi. Paolo Fantoni ci spiega com’è nato il progetto, com’è cresciuto e cosa può rappresentare per il turismo di tutta la zona sud della Maremma. Allora Paolo, com’è nata l’amicizia con Pino? «È nata al Cartello. Quando lui ha deciso di trasferirsi da Sabaudia e ha acquistato casa nei pressi di Magliano in Toscana, ha iniziato a frequentare il mio locale. Così è nato un bel rapporto fra noi e abbiamo deciso di fare questa cosa insieme. L’abbiamo costruita un pezzo alla volta e lui ha seguito personalmente i lavori: è un’attività che è un po’ la sua seconda passione, dopo la musica ovviamente». Questa vecchia colonia, alla Giannella, ha cambiato volto. «Da una struttura degli anni ’40 abbiamo realizzato Tuscany Bay. Il nome l’ha proposto Pino: abbiamo voluto dare un tono internazionale al locale, perché abbiamo fatto la scelta di dare altissima qualità e ci aspettiamo che da noi vengano da tutta la Maremma, ma non solo». Il posto è splendido, affacciato sul mare, con l’Argentario davanti. E cosa farete? «All’interno di Tuscany Bay c’è il ristorante Le Colonie dove faremo ristorazione di alta qualità, con uno staff molto giovane. Soprattutto pesce in estate, anche terra in inverno, con una carta dei vini importante. E a fianco c’è il “T-Bay Jazz bar”, dove si potrà gustare l’aperitivo in riva al mare, con musica scelta da Pino e gruppi dal vivo. E poi c’è la spiaggia: anche qui vogliamo puntare su servizi di alto livello. Quindi ombrelloni distanti, tende con servizio di ristorazione, wi-fi libero. E ancora scuola di vela e di “paddle surf” (quello con la pagaia, in piedi, ndr). Insomma, siamo convinti di aver creato qualcosa che porterà un bel movimento». La fantasia napoletana e la concretezza maremmana. Un connubio importante. «Io e Pino ci siamo trovati subito in sintonia. Lui ci ha messo il suo estro da grandissimo artista internazionale, io la mia “maremmanità”. La maggior parte delle aziende che ci forniscono i prodotti sono maremmane. Ci abbiamo messo coraggio in questa avventura, ma ci crediamo». Sarà importante anche per il territorio. Avere Pino Daniele è garanzia di richiamo. «Intanto il territorio lo dobbiamo ringraziare. A partire dal Comune di Orbetello, che ci ha consentito questa operazione di recupero. Ma i miei ringraziamenti vanno anche a Giancarlo Ciarpi, anche lui grande amico mio e di Pino. E se posso a mia madre Liliana Duranti, che mi ha sempre spronato e appoggiato nelle mie scelte. Potevo fare il gioielliere (suo padre era titolare della più antica gioielleria di Grosseto, fondata nel 1830, la Bonsanti, ndr), invece nel 1997 mi sono dato alla ristorazione, fondando il Cartello. E con il Cartello ci sarà sinergia per tutta l’estate, con una navetta che porterà la gente al T-Bay per l’aperitivo e le scuole di surf e di vela». @guifiorini ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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