Quelle folli "panoramiche" dove Jac correva a briglia sciolta

di Guido Siliotto Jacovitti è stato il creatore di tanti personaggi amatissimi, passando con agilità e di genere in genere, sbeffeggiando a più non posso. E però possiamo con tranquillità affermare che Stampa Alternativa ci vide giusto quando, tempo fa, decise di dedicare un grosso volume alle "panoramiche", le paginone ricchissime di situazioni e fulminanti battute che erano veramente il luogo dove la fantasia e l'umorismo del fumettista molisano correvano a briglia sciolta, libere da qualsiasi vincolo se non la regola non scritta che ha sempre dominato la sua arte: non guardare in faccia a nessuno e ridere di tutto e tutti. La casa editrice di Viterbo torna ora in libreria col seguito di quella pubblicazione, altrettanto imperdibile, con estratti da riviste e giornali come Il Giorno", "La Tribuna", "La Domenica del Corriere", "Il Giornale d'Italia" e il "Radiocorriere". Il titolo sembra alludere al fatto che queste paginate di sberleffi erano prive di quella logica sequenziale che sta di solito alla base dei fumetti: qui si può cominciare a leggere da dove si vuole, da destra a sinistra o dal centro e, detta così, sembra un po' una metafora della collocazione politica di Jacovitti, spesso additato come fascista o tutt'al più democristiano, ma che si definiva "estremista di centro" e forse era vagamente anarchico, almeno nella misura in cui può esserlo un artista privo di condizionamenti e allergico al conformismo. BENITO JACOVITTI "Jacovitti di qua e di là. Le panoramiche volume 2", Stampa Alternativa, pp. 136 , euro 17