NIETO, LA RINASCITA DI ALBINIA

Passerà agli annali del calcio come il gol della rinascita, del ritorno a a credere che la vita può tornare a sorridere dopo che l'alluvione aveva spezzato i sogni spazzando e portando via tutto sia nel senso letterale, ma anche e soprattutto moralmente. Un gol importante sì per la classifica anemica, ma al platino per il valore e il significato che si porta dietro per l'Albinia che solo un mese era nello sconforto più totale, senza sapere se poteva continuare a parlare (e giocare) di calcio. E la firma del ritorno al successo non poteva che essere quella di Francesco Nieto, tornato quest'estate in Maremma per rinascere e ritrovare se stesso dopo una carriera alquanto sfortunata. Il 27enne attaccante di Orbetello ex enfant-prodige a Piacenza, tanto da meritarsi la convocazione e la partecipazione ai mondiali under 20 del 2005 in Olanda, giocando contro Siria e Canada, con compagni di squadra come Viviano, Nocerino, Pellè, Galloppa e D'Agostino, subisce un infortunio e comincia a girovagare per l'Italia toccando tappe come Acireale, Cuoiopelli, Spezia (18 reti in D), Santhià e arrivando la scorsa stagione alla Pianese dove inizia con il botto realizzando dieci centri nelle prime sette partite di campionato. Sembrava il preludio a una annata di rilancio, ma a metà ottobre un grave infortunio ai legamenti del ginocchio lo tiene lontano dai campi per tutta la stagione. Ecco così che in estate decide di voler ricominciare dalla sua terra e ora, come l'Albinia, il centravanti, buon colpitore di testa, abile nello stretto e nel saltare il difensore avversario,vuole tornare a essere protagonista e riprendersi tutto quello che la malasorte gli ha tolto. Per quanto riguarda il campionato il Montemurlo, con l'ennesimo gol nei minuti finali, ha battuto il rivale Pescia, avviandosi verso la fuga promozione. Sandro Canu