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Ancora Ljajic, sboccia la prima Viola

Buona la prima amaranto e non era scontata, tantomeno dopo un primo tempo sofferto e chiuso malgrado la superiorità numerica sullo 0-1 contro un Perugia tignoso che aveva già eliminato Barletta e Bari e si presentava all’Ardenza come una mina vagante. Nel secondo tempo, però, il Livorno lezioso visto fino al 45’ e in svantaggio su rigore si è scatenato, andando all’assalto della difesa del Perugia con un ritmo e una determinazione nettamente superiori. Nel giro di nemmeno 2 minuti, all’altezza del 55’ una splendida doppietta di Siligardi (nella foto) ha ribaltato il risultato, poi l’espulsione di Lambrughi ha ripristinato la parità in campo ma ormai l’inerzia era tutta amaranto, e stavolta è stato il bomber Dionisi a mettere a segno la doppietta del 4-1 finale. Per la squadra di Nicola la conferma di un buon avvio di stagione, ora il prossimo avversario sarà il Bologna, che ha battuto il Varese. FIRENZE Apre Ljajic, chiude Pasqual, nel mezzo una Fiorentina che davanti a un illustre ex come Daniel Passerella, nonostante il caldo allucinante - provvidenziale l’innaffiatura generale della curva Fiesole durante l’intervallo - e la fase di rodaggio, già piace. Firenze ritrova il tifo. Lo dimostrano i 12mila tifosi che applaudono di continuo la squadra viola che con la vittoria sul Novara e la qualificazione al 4/o turno di Coppa Italia inaugura nel migliore dei modi la nuova stagione, a una settimana esatta dall’esordio in campionato. Pur priva di Aquilani e di Viviano la Fiorentina mostra già quell’idea di gioco che le sta trasmettendo Montella: gran possesso palla, scambi in velocità, ordine tattico. Pecca solo in concretezza, non a caso la società sta cercando una prima punta di spessore. Intanto però Firenze ritrova anche Jovetic che Montella ha designato capitano per questo primo match. Nel primo tempo, ispirati da Pizarro e Borja Valero, i viola creano molte occasioni, colpiscono due pali con Gonzalo e quindi con Jovetic che sfiora la rete anche prima dell’intervallo di tacco e quindi a tempo scaduto: gli si oppone però il livornese Bardi e il montenegrino in premio gli regala la maglia. Da applausi anche Ljajic che porta in vantaggio i suoi in mezza rovesciata su assist di Romulo che ha sostituito Aquilani: il serbo, che proprio tre mesi fa contro il Novara fu protagonista della rissa con Delio Rossi, si conferma goleador estivo della Fiorentina con 11 reti. «Sono soddisfatto ma bisogna essere più concreti, fra 7 giorni sfideremo un avversario ben più tosto» ha ammonito Montella in vista della sfida con l’Udinese. Il Chievo dilaga. Nell’altro anticipo pomeridiano il Chievo ha travolto (4-0) l’Ascoli in una partita che era già abbondantemente finita dopo mezz’ora. Thereau ha aperto il tabellino dopo 4 minuti, Pellissier ha firmato il 2-0 al 10’, poi al 27’ ancora Thereau ha fatto il 3-0 e nella ripresa c’è stato spazio anche per il quarto gol di Di Michele: veronesi in ottima condizione ma marchigiani troppo deboli in difesa per rappresentare un test attendibile. Bene il Toro e il Palermo, stentano il Bologna e il Cagliari. Fra le squadre più attese ieri sera c’era sicuramente il neopromosso Torino di Ventura che contro il Lecce in bilico fra serie B e Lega Pro ha dato una confortante risposta ai dubbi degli ultimi giorni: 4-2 per i granata con Rolando Bianchi grande protagonista con due gol e un’autorete procurata. Bene anche il Palermo di Sannino che pur soffrendo a stratti si è sbarazzato con una certa autorevolezza della Cremonese, battuta per 3-1 con una doppietta di Miccoli e un gol di Ilicic. Più difficile invece la vittoria casalinga del Bologna - prossimo avversario del Livorno col grande ex Alino Diamanti - che si è imposto 2-1 contro il Varese che nel finale ha rimesso in discussione il risultato. Ancora più risicato il successo del Cagliari sul solido Spezia che sul neutro di Trieste ha rimontato il gol iniziale di Pinilla e si è arreso solo al 92’ a un gol di Larrivey. Le altre. Agevole la vittoria interna dell’Atalanta che giocava in casa col Padova in una delle partite più interessanti sulla carta, ma in realtà i nerazzurri hanno chiuso il conto in tre minuti nella parte centrale del primo tempo, con i gol di Bonaventura e Brivio. Non brillante l’affermazione del Pescara orfano di Zeman e dei suoi migliori talenti, che ha piegato il Carpi (1-0) con un gol di Abbruscato nel finale del primo tempo, soffrendo poi nel secondo. Fra le squadre di B si scontravano il Cesena e il Crotone e hanno prevalso i romagnoli 3-2 con una rimonta nella ripresa, coronata dal gol-partita di D’Alessandro all’83’. Il Cittadella ha invece beffato la Ternana con una punizione di Di Roberto che ha sancito l’1-0 finale per i veneti. Ai supplementari è stato infine costretto il Genoa, rimontato sull’1-1 da un Verona che si è confermato fra le squadre più forti della cadetteria.