Aumento dell’ Iva al 21% (tre punti in più), eliminazione della tredicesima per i dipendenti pubblici almeno fino al 2015 e diminuzione dei giorni liberi, riduzione del sussidio di disoccupazione, tagli al sistema pensionistico e 600 milioni di risparmi nei ministeri. E’ il pacchetto-austerità da 65 miliardi di euro annunciato in parlamento dal premier spagnolo Rajoy l’11 luglio con l’obiettivo - disse il premier mentre in piazza i minatori già si scontravano con la polizia - di «liberare la Spagna dagli effetti della crisi e di rispettare gli impegni con l’Europa» e di rimettere in riga i conti pubblici. Per la pubblica amministrazione la riforma prevede tagli per 3,5 miliardi, inclusa una sforbiciata del 30% del numero dei consiglieri degli enti locali. Per i disoccupati previsto un taglio dell’indennità dei nuovi senza lavoro dopo sei mesi dal 70 al 50% del salario. Nel pacchetto anche l’aumento delle tasse sul tabacco e sull’ambiente. E ancora: dal 2013 sarà abolita la deducibilità fiscale dei mutui, i ministeri subiranno tagli per 600 milioni di euro nel 2012 e i partiti politici la riduzione dei sussidi del 20%.