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CON IL PD COMPLICE Uguale a Berlusconi la politica di Monti n Tagli, tagli e solo tagli: sulla sanità, sulla pubblica amministrazione, sugli enti locali, sulla produttività delle aziende, cioè al lavoro che producono i lavoratori dipendenti, ecco cosa fa il governo Monti. Al di là della presentabilità del premier rispetto al pluri-indagato di Arcore, non è che faccia cose molto diverse: salva le banche, le grandi assicurazioni, ma tartassa i lavoratori, i pensionati, i precari, gli studenti, non mette un tetto sulle pensioni dei grandi dirigenti, non attua una vera patrimoniale sui grandi patrimoni. E questo governo è appoggiato purtroppo anche dal PD. E' una vergogna! Sarebbe meglio andare alle elezioni, con una legge diversa da quella esistente, un vero porcellum. Carlo Giorgi Livorno LO SPREAD NON ARRETRA Tante tasse e siamo punto e a capo n Il governo dei tecnici per ora ha soltanto aumentato le tasse ai cittadini e alle imprese provocando recessione e diminuzione di posti di lavoro. Questo governo ha fatto la riforma delle pensioni provocando 270.000 esodati. Ha fatto la riforma del lavoro stravolgendo lo statuto dei lavoratori. Ha ultimato la revisione dei conti pubblici tagliando ospedali, tribunali e scuole. Ha aumentato l’Iva rendendo insostenibile le spese per le famiglie e forse nel 2013 ci sarà ancora un aumento al 23%. Sono state cancellate manifestazioni culturali e ricreative e per questo sta morendo l’anima del paese. Tutto questo è stato fatto per salvare l’Italia dalla bancarotta ma non siamo ancora fuori pericolo e infatti lo spread è risalito a 470 punti, uguale a quando Monti prese in mano il governo. In questa triste depressione una pietra miliare di diritto democratico, voluta da alcuni bravi magistrati, è la condanna dei poliziotti che fecero irruzione alla scuola Diaz di Genova, contro l’omertà delle istituzioni, Leandro Morroni Livorno SACRIFICI PER IL PASSATO Non tutti hanno vissuto sopra i propri mezzi n Questo governo agisce a senso unico, rende precario e incerto il lavoro, taglia la sanità, strozza l'economia con le tasse, ma si guarda bene da colpire nei suoi privilegi la classe dominante. Non si toccano i grandi patrimoni, le auto di lusso , le imbarcazioni. Non si chiede conto a chi nulla facente vive da nababbo e ostenta ricchezza. Chi è questo satrapo che decide sulle nostre teste del nostro avvenire e della nostra salute. Noi tutti siamo complici di Monti , perchè gli permettiamo di rubare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Questa oligarchia di “facce di legno"sorda ai bisogni della gente è appoggiata dall'ignavia e la codardia dei maggiori partiti. Noi non ci stiamo, abbiamo lavorato, risparmiato, costruito, non vogliamo la predica e le lacrime di chi si sente in diritto di perpetuare privilegi assurdi. Marchionne si sente padrone del destino di migliaia di lavoratori, non è vero e non è giusto: la Fiat ha avuto fiumi di denaro pubblico. Mille euro per un mese di lavoro non sono e non possono essere un privilegio, è un salario minimo di sopravvivenza, doveroso e normale per l'ordine pubblico. Ci dicono che abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi. Noi no. Giuseppe Carli Cascina (Pi) ITALIA SPOLPATA Monti e il mare e gli squali all’attacco n Si dice che Monti abbia usato una metafora di “Il vecchio e il mare” di Hemingway: il vecchio pescatore porta a riva un grosso pesce, si accorge che gli squali l’hanno spolpato! Monti è consapevole che la sua Italia tagliata e ridisegnata dall’unità, rischia di essere vanificata dai nemici del suo progetto. Nella realtà l’impresa montiana sta ridisegnando equilibri, cercando di portare l’Italia in Europa, antico sogno di Machiavelli. Impresa ciclopica che col passato contrasta perché nel passato si è aggiunto, aggiunto fino a gonfiare un debito insostenibile. Il lavoro è al centro di questo disegno, che ha colto di sorpresa tutti, fino a creare grandi speranze , ma anche tanti timori. Lavoro ai giovani, pensione ai vecchi. Speriamo che gli squali non divorino il grande pesce, salvato da equità e solidarietà.Un Giolitti garibaldino? Luciano Ferrari Livorno VANA ESALTAZIONE La Nazionale ha perso e i guai sono rimasti... nDopo che la Spagna ha affossato l’Italia per 4 a 0, la Nazionale con l’allenatore in testa è bene che faccia un pellegrinaggio di penitenza. C’è chi si immaginava una vittoria che avrebbe risollevato l’Italia fino al punto che perfino il governo attuale, che per le decisioni in altro campo, in quello economico, è diventato il bersaglio di tanti, stava diventando quasi simpatico, e si è messo insieme sullo stesso piano la vittoria politica di Monti sulla Merkel e la vittoria della Nazionale sulla Germania. Forse senza fare i conti con la Spagna. E mentre gli Azzurri erano sul cammino del trionfo, prima di incontrare le furie rosse spagnole, gli italiani dimenticavano, per incanto, lo scandalo del calcio-scommesse, delle partite truccate, degli stipendi ultramilionari dei calciatori. I giorni precedenti la botta della Spagna, in cui si pregustava la vittoria, quasi nessuno parlava della crisi economica: La Nazionale è la Nazionale! Quando i romani volevano far stare tranquilla la gente, offrivano da mangiare e i giochi da circo, “panem et circenses”. Così nessuno rompeva le scatole al potere. Forse da noi non è successa la stessa cosa, ma quel bombardamento quotidiano dei media per far entrare nelle case e nei cervelli la Nazionale, con i suoi campioni, non mi è piaciuto. Non l’ho trovato educativo. Non c’è solo il calcio nella vita. Franco Cerri Lunata (Lu)