IL DISASTRO DELL’ICI ABOLITA Imu e Forze armate: dall’F24 all’F35 nIn campagna elettorale l'astuto Berlusconi promise e poi realizzò l'eliminazione dell'ICI relativa all'abitazione. Gli elettori,appagati da quel modesto risparmio, lo ripagarono con il voto trascurando che quella decisione avrebbe impoverito le risorse dei Comuni. Di più. Quel plebiscito provocò l'entrata nelle sedi parlamentari di una pletoria di soggetti di modesta caratura culturale ed intellettuale e di decine e decine di personaggi inquisiti e collusi con la mafia. I risultati nefasti sono sotto gli occhi tutti e quella maggioranza eletta - non più rispondente agli attuali umori elettorali dei cittadini - crea tra l'altro, non pochi problemi al governo Monti teso a risolvere enormi difficoltà. L'eliminazione dell'ICI prima casa,con altri noti fattori, ha provocato quel disastro cui adesso assistiamo. Ma il PDL ha il coraggio di riproporre il vecchio canovaccio tanto che il direttore del giornale della famiglia Berlusconi, ha dichiarato che vincerà le elezioni chi elimina l'IMU.Per l'IMU concordo con l'ANCI : che l'IMU sia soltanto appannaggio dei Comuni. Non vorrei, laddove una consistente parte dell'IMU confluisse nello Stato e visti gli elastici meandri della contabilità statale, quando firmiamo il noto Mod F24 finanziassimo l'esoso acquisto dei famosi aerei F35, da circa 150 milioni di dollari cadauno. Siamo veramente al paradosso di uno Stato, tuttora sull'orlo del baratro, che ha giustamente affossato il faraonico progetto del Ponte di Messina, che ha rifiutato, nonostante le pressioni di noti megalomani, l'organizzazione delle Olimpiadi - che sono state all'origine della crisi ellenica - che contrae lo stato sociale, la ricerca, l'istruzione, la sanità e lesina perfino il carburante alle forze dell’ordine, intenda procedere all'acquisto di questi aerei ipertecnologici da combattimento in costanza, tra l'altro, dell'art. 11 della Costituzione che ripudia fermamente la guerra. Piero Capocchi BERSANI SVEGLIA! Tre proposte pro- terremotati n1) Mettere all'asta le frequenze, invece di regalarle a chi è più bello (beauty contest): 4-5 miliardi di ricavo 2) Annullare l'acquisto dei cacciabombardieri F 35: 10 miliardi di ricavo 3) Annullare l'opera faraonica del TAV: 20 miliardi di ricavo. E' più importante regalare le frequenze a Berlusconi (perchè è bello), sentire il rombo degli F 35 sulla testa, e andare in un'ora da Torino a Lione, oppure ricostruire le industrie emiliane e le case terremotate dell'Emilia e dell'Aquila ? I terremotati non vogliono elemosine, vogliono giustizia e solidarietà. Non mi aspetto niente dal governo Montusconi. Riuscirà Bersani a prendere in considerazione quanto sopra ? Oppure si ritroverà non solo i “grillini” nel letto, ma anche uno spaventoso crollo elettorale ? Prof. Antonio Rossi LA REPLICA Nessun privilegio a Bankitalia nCon riferimento a ciò che scrive Ezio Pelino sul Tirreno del 3 giugno, si precisa che i dipendenti della Banca d'Italia non hanno alcun “privilegio” in termini di tassi di interesse sui mutui erogate dalla CSR; anzi, il costo risulta in linea, se non più elevato, a quanto applicato ai dipendenti di banche private. Si informa inoltre che i dati pubblicati riferiti agli stipendi medi dei dipendenti sono abnormi rispetto alle reali retribuzioni erogate. Inoltre, proprio per ridurre i costi, l'Istituto ha chiuso 33 filiali provinciali con disagi per il personalee risparmi per 70 milioni . Si invita il signor Ezio Pelino ad essere più informato prima divulgare notizie prive di i fondamento. Paolo Cecchi Fisac Banca d' Italia Toscana BOTTA E RISPOSTA Qualunquismo e Festa del 2 Giugno nPremesso che apprezzo “l'ironica versalità” di Davide Guadagni non ho apprezzato -proprio per nulla - l'inutile chiusura “qualunquista” con la quale ha voluto “bocciare” ,senza condizioni ,la sfilata del 2 giugno che definisce “superflua, datata e dispendiosa” nel suo articolo “90 parole” sul Tirreno del 2 giugno. Ed invece da bocciare è questo inopportuno ed ingiusto giudizio, di marca qualunquista che fa pendant con quelli brutalmente espressi dai leghisti, dal populista Antonio Di Pietro e dai fans appartenenti al movimento 5 stelle. La festa della Repubblica, caro Guadagni, è la testimonianza più nobile, del successo di un popolo che con quel voto ratificò la riconquista delle libertà perdute .Davide Guadagni si è voluto associare a quei gruppi che fanno della speculazione politica il loro punto di riferimento.No, caro Guadagni, quella critica è stata ingiusta ed inopportuna: A Livorno si dice che “l'hai buttata di fuori”. Enrico Dello Sbarba Il Centro Gentile Dello Sbarba, non mi spieghi cos'è la festa della Repubblica, lo so. Non mi dia del qualunquista perché non lo merito. C'è un 68% di italiani che, sulla sfilata non sulla festa, la pensa come me. Tutti qualunquisti? Perché a volte si fa fuori del vaso perché il vaso è pieno