03 giugno 2012 —
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sezione: Grosseto
Incontro formativo a Orbetello sulla gestione delle pratiche Suap online. Per il nuovo canale di comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione attivo dal 26 marzo, il coordinamento per lo Sportello Unico della Provincia di Grosseto promuove un incontro formativo rivolto ad alcuni Comuni della zona sud (Orbetello, Capalbio, Monte Argentario, Isola del Giglio), alle associazioni di categoria, agli ordini professionali, ai professionisti, tecnici e imprenditori. L’incontro serve a esaminare le difficoltà nella compilazione delle pratiche on line. L'incontro è il 5 giugno nel Comune di Orbetello, Operatori Suap via Don Carlo Steeb 1, nella ex Sala Consiliare (piano 1°) ore 9,30 -12., 0564 484712 e 0564 484733. di Francesca Gori wORBETELLO In quel locale con le luci soffuse, le ballerine erano seminude e si muovevano al ritmo sensuale della musica. Quando i carabinieri di Orbetello, insieme ai colleghi dell’ispettorato del lavoro e ai funzionari dell’Inps hanno fatto irruzione all’interno del night club, la festa era in corso e l’atmosfera era calda. Come si conviene a un locale che si chiama Sexy dream e che si affaccia sull’Aurelia poco dopo il centro della città lagunare. Un controllo come altri, che si sono svolti nella zona sud, nelle settimane passate. Questa volta, tra costumini ridottissimi e uomini con la pancetta insieme a ragazzi appena maggiorenne, c’erano sette ragazze che non erano in regola con l’assunzione. Nel locale, secondo gli investigatori, lavoravano a nero. Sette, su un totale di trenta ballerine, tutte controllate una ad una. Ragazze bellissime, provenienti quausi tutte dall’Europa dell’est e nella maggior parte dei casi, assunte regolarmente. Sette però, un contratto non ce l’avevano. Il gestore del night club ha spiegato ai carabinieri che i contratti delle sette ragazze, arrivate a Orbetello da poco, sono dal commercialista. L’uomo ha tempo fino a lunedì per dimostrare di aver detto la verità, altrimenti per il locale verrà richiesto un ordine di sequestro che è comunque già scattato. Nel locale infatti, i carabinieri hanno trovato anche qualcos’altro che non andava: le telecamere di videosorveglianza. Le immagini che venivano registrate infatti dall’impianto installato nel locale non riguardavano le zone frequentate da clienti, il parcheggio, la sala principale. Ma erano tutte puntate sulle ragazze: su quelle che preparavano cocktails al bancone, sulle ragazze che si davano il cambio alla cassa del night club, sui corridoi d’accesso ai camerini utilizzati dalle ballerine per cambiarsi. Un sistema di controllo illegittimo, secondo gli investigatori, che non serviva certo a garantire la sicurezza all’interno del locale, ma che invece, è l’ipotesi dei carabinieri di Orbetello, di controllo, nei confronti dei dipendenti. Un sistema di utilizzare le telecamere che però non è consentito dalla legge. I militari quindi, hanno denunciato la titolare del night club e le hanno dato tempo fino a lunedì per dimostrare che le sette ballerine fossero tutte assunte regolarmente. Il locale, quindi, sarà formalmente chiuso a partire da lunedì se la titolare non presenterà tutte le carte in regola ai militari di Orbetello e a quelli dell’ispettorato del lavoro che hanno partecipato al blitz di venerdì notte. Quando i militari sono entrati nel night, a rimanere a bocca aperta sono stati soprattutto i clienti. Alcuni della città lagunare, altri delle zone vicine. Sono stati tutti identificati. Tra loro non c’era alcun minorenne. Qualcuno, con quelle belle ragazze ammiccanti accanti, è rimasto tranquillo e sereno, a qualcun altro invece, la vista delle divise ha fatto scendere un filo di sudore sulla fronte: a casa, le loro mogli, non sapevano certo che i loro mariti stavano passando la serata nel night club dove esiste anche un privé con cinque stanze. Lì le ragazze ballano in privato, basta spendere un po’ di euro in più rispetto al prezzo d’ingresso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA