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Gli anarchici italiani minacciano le Olimpiadi

ROMA Lo spettro del terrorismo si allunga sulle Olimpiadi di Londra, che il Regno Unito spera di proteggere dagli attacchi con un investimento da un miliardo in sicurezza e uno spiegamento di forze imponente: i jet della Raf nei cieli, missili terra-aria sui tetti, navi da guerra nel Tamigi e 3800 agenti del controspionaggio sul campo. A meno di due mesi dall’inizio dei Giochi, la Federazione anarchica informale - il gruppo italiano che ha rivendicato l’attentato di Genova contro l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi - annuncia l’avvio di una stagione di «guerra a bassa intensità» contro la manifestazione sportiva, una minaccia che la polizia inglese ritiene attendibile, mentre gli investigatori di Europol rilanciano l’allarme al Qaeda. Secondo gli analisti, i seguaci di Osama bin Laden potrebbero pianificare un attentato nei giorni in cui la fiaccola olimpica brillerà a Londra, con lo scopo di «ringiovanire» l’immagine dell’organizzazione, in declino dopo la morte del leader, massimizzando l’impatto mediatico grazie alla dimensione planetaria dell’evento e passando dalla strategia della jihad individuale, affidata a terroristi “fai da te”, per puntare a una strage con «un impatto negativo a lunga durata sulla società». La «guerriglia» annunciata dalla Fai, intanto, sarebbe già iniziata. «Nel Regno Unito del controllo e dell’addomesticamento da orologio, noi siamo alcuni dei “non patrioti” che trovano le Olimpiadi 2012, con la relativa esibizione di ricchezza, francamente offensive» si legge nell’avvertimento diffuso dalla Federazione attraverso il sito 325.nostate e ritenuto credibile da Scotland Yard. «Non abbiamo inibizioni all’uso della guerriglia per danneggiare l’immagine nazionale e paralizzare l’economia in tutti i modi possibili. Perché non vogliamo ricchi turisti, vogliamo la guerra civile». Secondo il “Mail on Sunday”, domenicale del quotidiano “Daily mail”, i membri dell’organizzazione italiana sono già entrati in azione la scorsa settimana, con un’azione di sabotaggio che ha provocato gravi disagi ai servizi ferroviari di Bristol, mentre sarebbe da attribuire agli anarchici anche il danneggiamento dell’antenna di una stazione di comunicazioni radio della polizia a Dundry Hill, avvenuto sempre a Bristol. Con un comunicato al sito Indymedia, i militanti Fai hanno messo la propria firma sull’attentato alla ferrovia in una città scelta perché polo delle industrie della Difesa e hanno definito l’azione la «prima salve» in una guerra «di bassa intensità» contro infrastrutture giudiziarie, militari, dei trasporti e delle comunicazioni e i suoi dipendenti», minacciando ulteriori attacchi per «danneggiare l’immagine nazionale e paralizzare in ogni modo possibile l’economia». E’ l’alba di una vera e propria “internazionale anarchica” in cui la componente italiana appare molto attiva. Oltre alla sigla Fai, tra la rivendicazione dell’attentato di Bristol e quello di Genova, esistono altre analogie: innanzitutto la scelta dell’obiettivo, Finmeccanica (attiva nella produzione di sistemi di difesa) in Italia, l’industria militare in Inghilterra. Il documento su Bristol parla di «una nuova generazione di guerra urbana a bassa intensità», quello su Adinolfi annuncia che «una nuova anarchia è sbocciata». Coincidono, infine, alcuni nomi cari alla galassia anarchica, come Mauricio Morales, Eat e Billy.(m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA