Se ne va una stagione con più amarezze che soddisfazioni

I piccoli dell'U.S. Grosseto, si sono aggiudicati la 9ª edizione del prestigioso torneo Berni. I bambini di mister Bruni, dopo aver superato nelle eliminatorie l'Argentario B, l'Orbetello e l'Albinia, hanno piegato in finale l'Argentario. Il Grosseto nel primo tempo andava in vantaggio dopo 30'' con Filippini che si inseriva dalla sinistra e beffava il bravo Mileo. Sempre nel primo tempo Podestà portava a 2 le reti del Grifone. Nel secondo tempo Anselmi alndava a segno in mischia per il Grosseto ed infine nel terzo ed ultimo tempo sempre Podestà, su calcio di punizione, portava a 4 le reti del Grosseto. ARGENTARIO: Mileo, Giovani, Visconti, Palermo, Alocci D, Alicci G.,Mantovani, Terramoccia, Bianciardi, Nieto, Santana, Paretii, Miceli, Sclano, Mazzitelli, Rosi. All. Galatolo GROSSETO: Rossi, Arlindo, Filippini,Dima, Aguzzi,Rosi,Romani, Amato, Frosinini, Pallecchi, Podestà. A disp. Esposito, Veri, Polidori,Biserni, Riitano, Guazzini, Anselmi. di Paolo Franzò wGROSSETO Scorrono i titoli di coda di un campionato che alla fine lascia forse più l'amaro in bocca che non soddisfazioni, per il popolo biancorosso. Termina una stagione quanto meno strana, con l'ultima delusione che arriva dal derby di Livorno. Una delusione che tuttavia andava messa nel conto, per come le due squadre erano arrivate a questo appuntamento. La "fame" di salvezza della squadra del presidente Spinelli, alla fine ha fatto la differenza, come del resto era facilmente pronosticabile, malgrado tutte le dichiarazioni della vigilia da parte dei grossetani. E comunque, il Grifone la sua parte l'ha fatta pure all'Ardenza, provando per quanto era nelle sue corde a rendere più difficile la salvezza dei cugini. Invece, il derby tanto atteso si giocherà anche il prossimo anno e tutto sommato è un bene per tutti, anche se i tifosi biancorossi, sognavano un finale più "dispettoso". L'ultima recita della stagione ci lascia tuttavia la certezza di un'altra stagione da disputare in cadetteria, e scusate se è poco. Ci lascia anche la presenza numero 199 in biancorosso di un Gigi Consonni al passo d'addio. Nel calcio senza bandiere dei tempi odierni, è l'ultima ad aver sventolato con i vessilli del Grifone. Almeno per un bel po'. Il saluto e il ringraziamento all'anziano capitano sono d'obbligo, non fosse altro per quanto messo sul campo, in ogni singola partita giocata con questi colori. L'ultima di campionato ci lascia anche una piccola finestra sul futuro. A partire da alcuni giovanotti che speriamo di ritrovare allo Zecchini anche il prossimo settembre. Come Esposito, ancora tra i migliori in campo. Come Asante, Curiale e Calderoni. Tra i pali, ha chiuso Narciso. Si ripartirà probabilmente da Viotti, ma è giusto concedere al titolare, l'ultima recita di un copione comunque interpretato con grande bravura, serietà e professionalità. Per il resto, è una squadra tutta da ricostruire, probabilmente con Vincenzo Minguzzi e per la guida tecnica di Fabrizio Castori. Ma per tutto questo ci sarà tempo, anche se il presidente Camilli, è tutt'altro che un uomo al passo d'addio. Pronto a rilanciare la sfida anche il prossimo anno, con nel cuore quel sogno impronunciabile che pure lui insegue e inseguirà, statene certi. Adesso, c'è da pensare prima di tutto alla festa di questa sera in piazza Dante. I cento anni del Grifone, devono essere festeggiati nella maniera giusta. La salvezza conquistata sul campo, rimane comunque un risultato importante, soprattutto perché raggiunto da una società sana che prima di tutto, ha sempre guardato al bilancio e ai conti. Poi, dopo la festa sarà già tempo di processi. Giovedì prossimo inizia quello sportivo, relativo al calcio scommesse e malgrado l'apparente tranquillità di qualcuno, è inutile nascondere un pizzico di apprensione. Poi verranno il mercato, il ritiro precampionato e in un battito d'ali un'altra estate sarà scivolata via e una nuova sfida sarà lanciata. Con nuovi (vecchi) avversari, come Spezia o Ternana ai nastri di partenza. Con nuovi giocatori di biancorosso vestiti. Senza più bandiere, ma sempre nell'ottica del passo lungo per la propria gamba. Magari, dalla cessione di Sforzini e qualcun altro, si potrà investire su qualche giovane interessante. Ipotesi e idee che si svilupperanno col tempo. Per adesso, buon centenario a tutti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA