MONTALE «Dopo un anno dalla riasfaltatura, via IV novembre è ancora senza segnaletica orizzontale. Manca la linea di mezzeria e, cosa ancor più grave, mancano le strisce d'attraversamento pedonale di fronte al cimitero». Il coordinatore montalese Fli Franco Vannucci, ex consigliere di centrodestra nella squadra Scatragli fino allo strappo dell'estate 2010, denuncia il «generale decadimento del paese» e propone una riorganizzazione dei beni comunali per dare una boccata d'ossigeno alle casse dell'ente locale. «Montale - dice - è trascurato nei dettagli. La manutenzione ordinaria è inesistente. Molti cittadini mi hanno segnalato il problema delle strisce pedonali mai rifatte sulla via centrale che dal centro porta al cimitero, nonostante - sottolinea - sia già passato un anno dai lavori d'asfaltatura. Si tratta di cose che, seppur piccole, sono molto importanti per la gente. Attraversare la strada in quel punto è pericoloso e l'amministrazione, in caso di incidenti, ne dovrebbe rispondere almeno moralmente. Basta con l'annuncio di progetti faraonici come l'impianto a biomasse, opere vive solo nei proclami. Basta con i soldi spesi per la variante al piano regolatore (l'iter è stato appena avviato, ndr) se poi dalla giunta continuano a dire che non ci sono risorse nemmeno per tagliare l'erba o mettere i cestini». Per Vannucci occorrerebbe ottimizzare i beni immobili del Comune di fronte alle ristrettezze economiche denunciate dall'ente. «Villa Smilea - spiega il coordinatore di Futuro e libertà - costa ai cittadini 150 mila euro all'anno tra mutui e spese generali, come gas e luce, ma viene utilizzata pochissimo. Senza contare i costi di manutenzione straordinaria a cui, nel tempo, il Comune dovrà far fronte. Il balcone del castello è ancora puntellato in attesa della sistemazione. Anche la Badia è sfruttata al minimo. In queste strutture potrebbero essere spostati gli uffici comunali in modo da liberare il palazzo di via Gramsci (attualmente sede del Comune, ndr) e da metterlo in vendita ottenendo ricavi da investire nel paese. Quando non ci sono i soldi occorre trovare delle idee per dare una risposta almeno alle priorità del territorio. In questi anni però non c'è stato alcun cambiamento rispetto al passato».(b.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA