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«Spogliarelli e barzellette mi veniva da piangere»

di Cristina Manara wMILANO Choc e imbarazzo. Nell'aula in cui, seppur ieri solo virtualmente, Silvio Berlusconi siede come imputato di concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby, “entra” il ricordo di un'unica cena a cui una giovane ospite si è trovata ad assistere ad Arcore. E' Chiara Danese, testimone nel processo all'ex premier e parte civile nel procedimento “gemello” a Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora a presentarsi davanti ai giudici a descrivere il disagio provato. «Noi eravamo lì, non sapevamo cosa fare, eravamo scioccate con questa statuetta (di Priapo, ndr) che girava tra le ragazze». La miss piemontese, che insieme all'amica Ambra viene invitata alla festa da Emilio Fede, parla del suo arrivo a Villa San Martino: «C'erano una decina di ragazze e un paio di signore eleganti più adulte». «Berlusconi cominciò a raccontare barzellette sconce per le quali le ragazze ridevano in modo forzato». Fra i ricordi non manca quello di una «statuetta raffigurante un uomo, dall'altezza più o meno di una bottiglietta d'acqua da mezzo litro con un pene sproporzionato». Alcune ospiti imitano atteggiamenti erotici. Chiara, che durante il controesame dell'avvocato dell'ex premier, si fa sfuggire qualche lacrima ricordando il clamore mediatico e la sofferenza subita (con Ghedini che le porge un fazzoletto), parla poi del “dopocena” in una sala dove sono continuati balli hard, conclusi con lo spogliarello della signora Minetti, rimasta completamente nuda. «Io stavo zitta, non parlavo con nessuno. Mi veniva da piangere, ero fortemente in imbarazzo». A quel punto Chiara chiede a Fede di tornare a casa e fa ritorno a Milano. Con lei c'e' anche l'amica Ambra Battilana che ieri ha atteso invano fuori dall'aula di essere sentita come teste. E' stata invece ascoltata Maria Makdoum, giovane ballerina del ventre, arruolata da Lele Mora, che si è esibita per gli ospiti di Villa San Martino. La fotografia di ciò che ha visto nel corso della serata coincide con quello che raccontano altre ragazze. La giovane fa la sua esibizione, si cambia e nel locale adibito a discoteca vede balli provocanti. «Sono rimasta molto male. Non ho ballato né mi sono fatta toccare». Di ritorno a casa prende il telefono per raccontare a Carlo Ferrigno, ex prefetto di Napoli, con il quale aveva una relazione, la serata. «Se avessi saputo di che cosa si trattava, non sarei andata», ha aggiunto Maria Makdoum, che ora è sposata e vive in Spagna, spiegando che dopo quella serata litigò con Lele Mora. ©RIPRODUZIONE RISERVATA