no a equitalia La dignità di quell’avvocato nIl tg di Italia uno ha dato la notizia che l'avvocato Gennaro De Falco di Napoli - difensore di Equitalia - ha rinunciato agli incarichi che l'ente gli passa perché in qualche modo anche lui si sente corresponsabile dell'ultimo suicidio di un imprenditore. È un gesto sensazionale nella società di oggi, da esempio a tutti e in modo particolare a quelle persone che per puro egoismo e per paura di perdere posizioni di lustro o potere non hanno la forza morale di spiegarsi a favore dei giusti ed equi principi di vita comune e sociale. Lorena Barsotti Tasse l’Imu, una vendemmia per la politica nLa “vendemmia” Imu sta per iniziare, non importa se l’uva è bianca rossa o nera, questa volta il liquido è concordato, la tassa sulla prima casa, vendemmia per la quale tutta la politica è in festa, non si bada chi si colpisce ma si litiga per la spartizione di quanto di quel vino così prezioso dovrà andare ai Comuni o a Roma. Mura di proprietà, di pensionati, prive di profitto ma di continua spesa che versano allo Stato contribuendo con grosse somme dalle pensioni, dagli stipendi, la politica ricca e sprecona, bolla con un grosso affitto una proprietà che non gli appartiene, nonostante il denaro che mensilmente ci preleva. Il trio politico che sostiene Monti non pensa che per anni la spesa per la politica abbia inciso sulla crisi italiana? L’altro paradosso è che chi applicò per la prima volta l’ICI sulla prima casa per sanare le casse, adesso sembra che viva con 31mila euro al mese, ma questa è soltanto una notizia di stampa. Giancarlo Albini Portoferraio CODICE DELLA STRADA Anche i ciclisti vanno multati nMi riferisco alla notizia della “donna-avvocato" multata perché in bici conversava al telefonino. A parte il contegno del guidatore che ha accettato di buon grado la multa, dimostrando buon senso e conoscenza delle regole e a cui va perciò la mia ammirazione, colgo lo spunto per proporre quegli insegnamenti che ne emergono: finalmente viene confermato che il codice della strada è applicabile nei confronti di tutti i veicoli, biciclette comprese; ne consegue che sbagliano coloro che (ciclisti e tutori dell'ordine) non si attengono e non fanno rispettare il cCodice; è dunque irregolare e va sanzionato il comportamento di quei ciclisti che non rispettano i sensi unici o vietati, viaggiano sui marciapiede o sulle strisce, dimenticano di segnalare cambio di carreggiata/ direzione e svolte, non danno la precedenza ai pedoni.... A questo punto una esortazione a coloro (vigili urbani e loro dirigenti) che, pur avendone l'autorità (e la responsabilità), sembrano disattenti: che non si vergognino di far rispettare le regole comuni. Possibile che siano sempre i (mai a sufficienza lodati) carabinieri a farci capire come ci si deve comportare? Mario Pontil credulitÀ Nulla è cambiato dai tempi di fra’ Cipolla nQuando penso alle vicende delle Madonnine che piangono lacrime di sangue o alle immagini degli Dei cattolici che appaiono qua e là, mi viene a mente frate Cipolla di Boccaccio. Questo frate abbindolava i campagnoli delle contrade di Certaldo, mostrando loro delle penne di pappagallo che spacciava per quelle dello “agnolo Gabbriello” quando fece l'annunciazione alla vergine Maria. Due burloni gli sottraggono dalla bisaccia la mercanzia sostituendola con dei carboni, pensando in tal modo di metterlo in difficoltà. Ma, al momento della predica di fronte al popolo adunato, quando, aperta la borsa vi trova i carboni, frate Cipolla non si scompone e dopo aver esibito un discorso degno del miglior Bonolis, grida al miracolo annunciando di avere le reliquie dei carboni ardenti sui quali fu bruciato S. Lorenzo. E facendo con questi dei gran segni di croce sui gropponi dei bravi certaldesi, raccoglie tante laute elemosine per il convento. Dai tempi del Boccaccio, il 1300, il mondo è cambiato: abbiamo il computer e sono state inviate sonde spaziali intorno a Giove e Saturno, ma i citrulli sono rimasti sempre gli stessi. Giovanni Baldini Montelupo Fiorentino soldi pubblici e non solo Il fallimento della politica della Lega nMaroni, ex ministro dell‘Interno, ha sempre contrastato l‘illegalità, ma ora si scopre che da molto tempo anche nella Lega venivano spesi soldi dei rimborsi elettorali, molti per la famiglia Bossi. Poi sono stati scoperti diamanti e lingotti d’oro, espulsi Rosy Mauro, il cassiere Belsito (piazzato da Bossi in Fincantieri ) insieme ad altri che facevano parte del “cerchio magico”. Il figlio Renzo, ex consigliere regionale, è quello che ha sperperato più denaro ma non è indagato. Ma quello che molti non conoscono è il campionato di calcio internazionale, organizzato dallo stesso Renzo, forse 3 o 4 squadre , vinto da la squadra della “Padania in finale contro i “Curdi”. Alla fine gridavano “Campioni del Mondo”! Da notare che l ‘arbitro era italiano e i Curdi dovevano vincere 2-1. Renzo portato in trionfo! Sembra uno scherzo, ma è tutto vero. Come è tutta da ridere la politica della Lega che ha nel Dna una buona dose di razzismo e un fanatismo sfrenato. Ma soprattutto la Padania non esiste! Di fronte a tutta la popolazione del nord, la Lega è una percentuale, come può rivendicare l’ indipendenza e la secessione? Piero Zanobetti ITALIA Eppure un segno di speranza c’è nIl raffronto che viene fatto fra le macerie 1945 e quelle del 2012 aiuta a fare alcune considerazioni che lasciano spazio a una speranza. Oggi come allora abbiamo avuto un paese diviso e, nonostante le opportune differenze, convinto seguace del capopopolo di turno che col dono dell'affabulazione riesce a trascinare un’intera nazione. Il risveglio dal torpore dei facili sogni assomiglia più al ritorno da un incubo perché la realta ci chiede conto della nostra distrazione. La speranza nasce dalla convinzione di molti che proprio dalla difficoltà si riesca a trovare la soluzione e lo spirito del 25 aprile. Gli errori della seconda repubblica sono troppo vicini per essere ripercorsi e il pifferaio, questa volta (chiunque vorrà esserlo) troverà carne per i suoi denti. Luca Soldi