Viaggio tra i tesori della pinacoteca Carlo Servolini

Il percorso espositivo della Pinacoteca "Carlo Servolini" è stato realizzato selezionando all'interno delle opere di proprietà del Comune di Collesalvetti quei dipinti e quelle incisioni che fossero maggiormente rappresentativi tanto delle presenze artistiche territoriali, quanto delle principali tendenze nazionali. Tale selezione si è ovviamente basata anche sulla provenienza dalle storiche donazioni effettuate da Luigi Servolini al Comune di Collesalvetti negli anni Sessanta.La Pinacoteca, inaugurata nel 2006 in concomitanza con la pubblicazione della monografia ragionata dello stesso Carlo Servolini, ha avviato nel 2008 un ciclo di iniziative culturali, volte a promuovere la stagione figurativa più vicina stilisticamente e storicamente all'artista livornese. La Pinacoteca è visitabile tutti i giovedì dalle 16 alle 18. Il martedì mattina è riservato alle scuole, su prenotazione presso l'URP del Comune di Collesalvetti: 0586.980211 / 980201 (visita guidata su prenotazione al numero 392.6025703). L'ingresso alla Pinacoteca è gratuito. di Cristiana Grasso wCOLLESALVETTI Un piccolo gioiello nel cuore di Collesalvetti, proprio di fronte al monumento dedicato ad un'altra grande artista della nostra terra, Carla Celesia di Vegliasco. È qui, in questo angolo pieno di quiete che sorge la Pinacoteca Carlo Servolini dedicata al maestro livornese, fortemente voluta dal figlio che ha scelto questo luogo perché è qui, a Collesalvetti, che suo padre morì improvvisamente durante una cena tra amici. Due piani e una moltitudine di opere preziose, quelle di Servolini ovviamente, ma anche quelle di altri maestri toscani e non solo, in un viaggio che ci porta fino a tempi più recenti. A far gli onori di casa Francesca Cagianelli, storica dell'arte con una passione per la sua professione («io vivo per il mio lavoro, fa parte di me...») che le fa splendere lo sguardo e il sorriso. Alle spalle un curriculum interminabile, mostre e cataloghi, riviste e ricerche. All'orizzonte tante idee e nuove iniziative. Come quella che si intitola "Pinacoteca sotto Torchio" , ossia appuntamenti con la grafica, i segreti della tecnica, il fascino del Bianco e Nero. Il progetto è promosso da comune di Collesalvetti, Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'Arte Grafica, con il coordinamento scientifico di Francesca Cagianelli che è riuscita a portare nella pinacoteca anche un bellissimo esemplare di torchio. Sabato 14 aprile il sipario si alzerà con un'introduzione all'arte del torchio, i saluti delle istituzioni, del sindaco di Collesalvetti Lorenzo o Bacci, dell'assessora alla cultura Donatella Fantozzi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmi Luciano Barsotti. Interverrà Rodolfo Ceccotti, titolare della cattedra di tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Firenze e direttore della Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'Arte Grafica di Firenze. Ci saranno ancora altri appuntamenti per scoprire il mondo fantastico dell'arte grafica e in parallelo correrà un programma dedicato alle scuole. E visto che l'iniziativa si svolge nell'ambito del progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmi relativo alle borse di studio destinate ai giovani allievi del Bisonte provenienti dalla provincia di Livorno si concluderà con l'allestimento della Mostra dei Borsisti nelle sale della pinacoteca. «L'obiettivo di tutte le nostre iniziative è la celebrazione e la divulgazione delle personalità di Carlo e Luigi Servolini, numi tutelari della Pinacoteca colligiana e dell'intero territorio» dice ancora Cagianelli. Che intanto sta lavorando anche alla mostra che si inaugurerà il 28 giugno si Guglielmo Micheli, allievo di Fattori, «una personalità che risulta particolarmente complessa eppure finora mai approfondita dalla critica, di importanza prioritaria nel panorama delle vicende artistiche livornesi tra Ottocento e Novecento», racconta Cagianelli, che è responsabile delle iniziative culturali e artistiche della pinacoteca Un'altra occasione quindi itare questo piccolo museo dell'arte che custodisce i suoi tesori tra città e campagna. Un percorso espositivo di oltre sessanta opere, articolato in tre sale: la Sala Servolini, che ospita le acqueforti di Carlo Servolini; il corridoio centrale destinato ad alcune opere di artisti toscani ed italiani realizzate tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta; infine la Sala storica dedicata alla stagione livornese e toscana dagli anni Venti agli anni Sessanta, con opere di Carlo Servolini, Guglielmo Micheli, Giovanni Lomi, Renato Natali, carla Celesia di Vegliasco, Anchise Picchi. Accanto alle opere storiche e quindi inamovibili, del nucleo museale, vengono esposte opere pittoriche e grafiche appartenenti alla storica donazione di Luigi Servolini, ma finora conservate nei depositi. A completare il percorso della grafica sono state collocate infatti nella "Sala Servolini" della Pinacoteca incisioni quali "La cucina "di Corrado Carmassi (1970), "Paolo e Francesca" di Riccardo Rampone, "2 agosto" 1986 di Mario Petri, "Bambino con chitarra" (1986) e "Donna con bambina sulle spalle "(1987), di Anchise Picchi, "Municipio di Collesalvetti" di Ferruccio Mataresi (1975).