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di Danilo Fastelli wLIVORNO Era partita con il messaggio di Sos lanciato da Marcella da San Martino Ulmiano l'inchiesta del Tirreno sullo stato della banda larga in Toscana: un'indagine in cui i lettori sono i protagonisti e ci hanno già inviato oltre 150 testimonianze da tutta la Toscana. La signora, in particolare, vive a pochi minuti dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, dove è stata “inventata” la connessione più potente al mondo (448 gigabit al secondo). Ma per lei finora non era avanzato neanche un mega e si era dovuta arrangiare con la chiavetta. "L'Adsl - scrive - qui è tabù". Altro che Adsl, cara signora Marcella: nel suo paese, nel Comune di San Giuliano (Pisa), la Regione sta per stendere la fibra ottica, la tecnologia necessaria per garantire a lei e ai suoi compaesani connessioni ad alta velocità. 20 megabit al secondo. L'investimento di 27 milioni di euro servirà a staccare il rame dalle attuali centrali telefoniche, collegandole con la fibra ottica. Un intervento che porterà internet veloce (si parla di 20 megabit al secondo) a circa 100mila toscani che vivono in “digital divide”, che sono cioè esclusi dall’accesso alle tecnologie dell'informazione. Tutti i Comuni cablati. Si partirà dalle province di Pisa e Livorno, le più svantaggiate secondo i dati a disposizione della Regione. In provincia di Pisa la fibra arriverà nelle centraline di Casteldelbosco e Marti (Montopoli), Santo Pietro Belvedere (Capannoli), Forcoli (Palaia), Chianni, Casciana Alta (Lari), Ghizzano e Legoli (Peccioli), Orciatico (lajatico), Monteverdi Marittimo e Casale Marittimo. Poi alla Serra, Corazzano (San Miniato), Riparbella, Guardistallo, Castelnuovo e Sasso Pisano (Castelnuovo Valdicecina) Pomarance e Selvole (Pomarance), Roncolla, Saline, Torrione(Volterra) e, appunto, San Martino Ulmiano (San Giuliano). In provincia di Livorno i Comuni ricollegati in fibra ottica saranno Bibbona, Campiglia Marittima, Campo nell'Elba, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Marciana, Rosignano, San Vincenzo e Suvereto. In provincia di Firenze a Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Borgo San Lorenzo, Cerreto Guidi, Fiesole, Figline, Firenze, Fucecchio, Greve in Chianti, Impruneta, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Rignano sull'Arno, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Scarperia, Vaglia, Vicchio. In provincia di Grosseto la fibra arriverà a Capalbio, Campagnatico, Grosseto, Monte Argentario e Orbetello. In provincia di Siena a Buonconvento, Montepulciano, Monteriggioni, Radicofani. Il piano dei lavori. Le opere preliminari sono già cominciati e termineranno, secondo i programmi, entro il 2013. I soldi sono stati trovati grazie a un accordo tra la Regione e il ministero dello Sviluppo economico: saranno i due enti a suddividersi la spesa, i fondi sono già stati stanziati. Ad eseguire i lavori sarà la società del ministero Infratel. Attenzione però, non si tratta di fibra ottica che arriva direttamente nelle case - che sarebbe la vera, costosissima svolta digitale per tutti noi. La fibra arriverà fino a 96 delle vecchie centraline dove convogliano i doppini in rame delle linee telefoniche. È "alle spalle" di queste centrali che arriverà la fibra, al posto del rame o dei ripetitori radio, mentre il collegamento tra le centrali e le case continuerà a essere quello vecchio. Un’opera parziale. È comunque un grande passo in avanti, ma molto resta ancora da fare. Fonti regionali parlano di circa 100 milioni di euro necessari per sostituire il collegamento in rame dalle centrali di tutta la Toscana. Come riuscirà la Regione a trovare tutti questi soldi per dare una sferzata, decisiva e in ogni caso parziale, all'agenda digitale della Toscana? Una domanda per la quale, al momento, i nostri amministratori non hanno trovato una risposta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA LA MAPPA DELLE SEGNALAZIONI E TUTTA L’INCHIESTA SUL SITO www.iltirreno.it