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La console americana a Firenze in visita a Prato

PRATO Visita ufficiale in Palazzo Comunale e in Provincia ieri mattina per la console generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, Sarah Craddock Morrison. La console che dallo scorso ottobre guida il consolato statunitense del capoluogo toscano, ha incontrato il sindaco Roberto Cenni e poco prima il presidente Lamberto Gestri. Con il sindaco si è trattato di un colloquio cordiale al termine del quale la console ha firmato il Libro d'Oro del Comune. Da parte sua il primo cittadino ha donato alla Console, a nome della città, una statua in ceramica realizzata dallo scultore Dino Bencini raffigurante le chiarine del corpo dei Valletti comunali. La Morrison invece ha donato al sindaco una penna siglata dal presidente Obama. Cenni, afrontando i problemi del distretto, ha rivolto un appello alla console affinchè le imprese americane investano a Prato. Altrettanto cordiale l’incontro con Gestri a Palazzo banci Buonamici. Durante la sua carriera diplomatica Sarah Morrison ha prestato servizio a Roma, Milano, Buenos Aires, Monrovia (Liberia), Washington, Malabo (Guinea Equatoriale) dove è stata vice ambasciatore e Chargè d'Affaire, Mbabane (Swaziland) dove è stata vice ambasciatore, e infine a Kabul, Afghanistan, dove è stata vicedirettore dell'ufficio per la Comunicazione strategica. Nativa del Maryland, Sarah Morrison si è laureata all'Università di New Orleans e ha ottenuto il Master in Programmazione e politica dei servizi sociali nella stessa città, alla Tulane University. Prima di entrare nel Servizio diplomatico ha operato in vari uffici pubblici della Louisiana nel campo dell'assistenza sociale fino a dirigere l'Ufficio amministrativo e di valutazione dei programmi del Governatore dello Stato.