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Borse caute in attesa del destino di Atene

ROMA Il clima di attesa sull’accordo per la Grecia ha ingessato le borse europee, positive per l’intera seduta e fiacche nel finale, in linea con Wall Street. Oggi, poi, i mercati aspetteranno le parole del presidente della Bce Mario Draghi nell’ambito dell’incontro sulla politica monetaria, che secondo Vincenzo Longo di I&G Markets «potrebbe decidere per un ulteriore taglio dei tassi di riferimento di 25 punti base o rilasciare dichiarazioni in merito a nuove misure non convenzionali». A mercati chiusi, è poi arrivato ieri il nuovo declassamento di Fitch che ha tagliato il rating di 40 enti locali italiani e 6 aziende, fracu Poste italiane e Sace. Sui mercati europei ha prevalso la prudenza, con Londra in calo dello 0,2%, Parigi dello 0,5% e Francoforte dello 0,08%, mentre Milano (+1%), maglia rosa, ed Atene (+0,8%) si sono mosse in direzione opposta. Segnali rassicuranti sono giunti sul fronte del differenziale tra titoli di stato. In particolare lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso fino a 350 punti base per poi risalire a quota 360 (ieri aveva chiuso a 363). Bene anche il differenziale con le obbligazioni pubbliche francesi, poco sopra i 93 punti, ed i Bonos spagnoli (323 punti), vale a dire 36 punti in meno dei titoli italiani. Intanto il governo di Parigi ha presentato il proprio progetto di Tobin Tax, che prevede una trattenuta dello 0,1% sulle transazioni che riguardano titoli di società francesi quotate in borsa, con una capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro ed un introito annuale previsto di 1,1 miliardi di euro. Fitch ha tagliato il rating di 40 enti locali italiani e di sei aziende statali, fra cui Poste italiane e Sace. L’agenzia Usa spiega che questo declassamento è la diretta conseguenza del taglio del rating sovrano dell’Italia, effettuato il 27 gennaio scorso, e abbassato di due gradini ad A- da A+ con outlook negativo. Fra le regioni declassate figurano Friuli Venezia Giulia (da AA ad AA- con outlook negativo), Lombardia e Veneto (entrambe da A+ ad A- con outlook negativo) Valle d’Aosta (da AA+ ad AA con outlook negativo) Piemonte (da A ad A- rating resta sotto osservazione) Calabria (da A+ a BBB+ con outlook negativo) Sicilia (da A a BBB+ con outlook negativo) Sardegna (da AA- ad A rating resta sotto osservazione). Fitch conferma il rating della regione Lazio ad A- ma rivede in negativo l’outlook. Fra i Comuni, la scure di Fitch si abbatte su Milano, Torino, Roma, Cagliari (tutte da A+ ad A-) Trieste (da AA ad AA-) Napoli (da A- a BBB+). Sono declassati anche i comuni di Verona, Brescia, Como, Monza, Pisa, Carrara, Siena e Pescara. Tra le province, Fitch abbassa il giudizio su quelle di Venezia, Milano, Brescia, Varese, Bologna, Firenze, Perugia, Pescara, Roma, Lecce e Catania.