Un filo diretto tra Montale e Milanello

MONTALE.Un "lupetto" alla scuola calcio dei Giovani Rossoneri: così lo soprannominò Ruud Gullit, quando Graziano Mannari vestiva la casacca del mitico Milan di Arrigo Sacchi. Oggi l'ex calciatore livornese, con trascorsi anche in arancione (era la metà degli anni Novanta), è il responsabile tecnico della società rossonera per la Toscana e nei giorni scorsi ha fatto visita ai ragazzi della scuola calcio di Montale.
«Sono contento di questo incarico - ha dichiarato alla società presieduta da Marcello Melani - perché mi permette di lavorare nella mia terra per una società che mi ha dato tanto, anche dal punto di vista umano. Qui a Montale ho trovato un gruppo di persone che stanno lavorando molto bene, seguo i Giovani Rossoneri dai primi di ottobre e devo dire che i progressi fatti sono notevoli».
Le visite hanno cadenza mensile: al termine di ogni seduta di allenamento viene redatto un report nel quale vengono indicati metodi di allenamento e progressi ottenuti.
«Negli ultimi anni il Milan ha raddoppiato gli sforzi da dedicare alle nuove leve - ha spiegato Mannari - e le scuole calcio affiliate sono coinvolte direttamente nel progetto: oltre alle visite periodiche ci sono i corsi per i tecnici e gli aggiornamenti via web».
A quanto pare il Milan non lascia niente al caso: in occasione di ogni partita casalinga vengono riservati più di quattromila biglietti per i bambini delle scuole calcio sparse in tutta Italia. Anche i Giovani Rossoneri hanno avuto la gioia di visitare lo Stadio Meazza per assistere a Milan-Catania, e l'esperienza, come annuncia lo stesso presidente Melani, è destinata a ripetersi: «Per i ragazzi era la prima volta in uno stadio così importante - spiega - ci torneremo sicuramente. Voglio ringraziare il Milan per queste opportunità e Graziano per la disponibilità e la competenza con cui segue i nostri piccoli atleti».

Giacomo Carobbi