«Sto recuperando lentamente Peccato non poter dare una mano»

GROSSETO.E' al quarto campionato con la maglia del Grifone. A dispetto dei suoi 23 anni, Daniele Federici è ormai una delle bandiere di questa squadra, con la quale ha giocato già ben 58 partite in serie B. Purtroppo, un fastidioso infortunio alla schiena lo sta tenendo fuori dalla trasferta di Cittadella, quando era giunto alla terza presenza da titolare in questa stagione. Adesso, comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della riabilitazione. «Lentamente sto recuperando - racconta il difensore centrale biancorosso - dopo tanta piscina, sono tornato sul campo e da lunedì prossimo, dovrei rientrare in gruppo». Come vede il momento della squadra che vince fuori e perde in casa? «Prima di tutto, voglio dire che mi manca il fatto di non poter dare una mano ai miei compagni. Tuttavia, siamo tutti molto dispiaciuti. Una volta, lo Zecchini era il nostro fortino. Ci spiace molto, anche per i tifosi che forse sarebbero più contenti di veder vincere le partite in casa. Però, ho notato anche che quest'anno si vince molto di più in trasferta rispetto ai campionati di B precedenti. La squadra, comunque, lavora per uscire fuori da questo momento. Vedo i miei compagni molto concentrati». L'atmosfera della vigilia della partita di Pescara, le ricorda un po' quella con il Padova? «Sì, è proprio la stessa. Stessa la voglia di riscatto dei miei compagni che sono certo che col Pescara giocheranno una partita di grande spessore». E questo Grosseto, secondo lei, dove può realmente arrivare alla fine del campionato? «Io credo che se potessimo giocare sempre al completo, siamo una squadra in grado di fare punti contro tutti. Basta guardare l'inizio del campionato. Il problema a mio avviso è che soprattutto in difesa, a turno, ci siamo fatti male tutti; io, Padella, Olivi, Iorio. Di fatto, quasi mai giocano gli stessi per più gare consecutive. In questa maniera, si fa anche fatica a oliare i meccanismi che soprattutto in difesa, hanno bisogno di essere collaudati. Ma la serie B è comunque un campionato difficile che non guarda in faccia nessuno. Prendete la Sampdoria che doveva fare una passeggiata tra i cadetti. Dobbiamo solo trovare un po' di continuità, ma non dimentichiamo che oggi abbiamo già 23 punti, mentre un anno fa, arrivammo a Natale con 21».

Paolo Franzò