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La Versilia ricorda venerdì Leonetto Amadei

 PIETRASANTA. A cento anni dalla nascita, i Comuni di Pietrasanta e Seravezza, il Circolo Fratelli Rosselli, la Fondazione Amadei e l’Università di Pisa ricordano l’insigne figura di Leonetto Amadei, giurista, deputato, dal 1972 membro della Corte Costituzionale di cui fu presidente dal 1979 al 1981. Le celebrazioni si terranno venerdì 11 novembre con un doppio appuntamento. Il mattino, alle ore 10.30, a Seravezza, sarà posta ufficialmente una targa commemorativa in prossimità della sua casa natale. Seguirà, presso le Scuderie Granducali, l’orazione dell’on. Leoluca Orlando e del prof. Francesco Morabito.
 La giornata di studi dal titolo: “Il contributo di Leonetto Amadei alla nascita e allo sviluppo dell’Italia democratica” prenderà avvio alle ore 15 nel salone dell’Annunziata del Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta. Dopo il saluto delle autorità, interverranno il presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, già presidente della Corte Costituzionale, Valerio Onida che presiede l’incontro; lo storico e ricercatore Berto Corbellini Andreotti che parlerà di “Leonetto Amadei. Ritratto di famiglia”; il presidente del Gabinetto Viesseux e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Enzo Cheli che affronterà il tema “La personalità politica e giuridica di Leonetto Amadei”; il consigliere parlamentare Stefano Tabacchi con “Leonetto Amadei: profilo politico e parlamentare”; il docente del Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato dell’Università di Pisa Saulle Panizza con “Leonetto Amadei giudice e presidente della Corte Costituzionale”.
 Nato a Seravezza nel 1911, laureatosi giovanissimo in Giurisprudenza, Leonetto Amadei iniziò la professione di avvocato nello studio legale dell’on. Luigi Salvatori. Prestò servizio militare come ufficiale dell’Artiglieria Costiera e, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu inviato nell’isola di Lero, come comandante di una batteria. Dopo l’armistizio, fu tra i protagonisti della resistenza tanto da essere insignito, nel dopoguerra, di medaglia d’argento e di bronzo al valor militare.
 Dopo la resa, fu internato militare in Germania e in Polonia, rientrando in patria nell’estate 1945, quando riprese l’attività di avvocato. Iscrittosi al Partito Socialista, fu eletto deputato all’Assemblea Costituente e nominato tra i 75 membri della Commissione per la stesura della Costituzione.
 Riconfermato ininterrottamente alla Camera dal 1948 al 1972, fu presidente della commissione giustizia nel 1963, sottosegretario agli Interni nel primo, secondo e terzo gabinetto Moro (1963-’68), sottosegretario di Grazia e Giustizia nel primo gabinetto Rumor (1968-’69). Nominato giudice della Corte Costituzionale (1972), ne divenne presidente dal 1979 al 1981.
 Mantenne sempre uno stretto legame con la Versilia, ricoprendo anche le cariche di consigliere comunale a Seravezza e a Pietrasanta e di consigliere provinciale. Dirigente nazionale dell’Anpi, contribuì costantemente all’attività della sezione di Pietrasanta. A Pietrasanta visse sino alla morte sopraggiunta nella sua casa di Marina il 10 novembre 1997.
 «Un grande versiliese - ha affermato in conferenza stampa il sindaco Domenico Lombardi - un esempio per le nuove generazioni, un personaggio da conoscere e studiare, un giurista ed costituzionalista appassionato, un uomo di alti valori».
 «La lezione di Amadei - gli fa eco il sindaco Ettore Neri - è ancora attuale; molti dei suoi progetti e delle sue idee sono più che mai contemporanei e ancora oggi da perseguire».
 «Da due anni stiamo lavorando a questo progetto - spiega Alessandro Tosi, presidente del Circolo Fratelli Rosselli - grazie al sostegno subito concesso dai comuni di Pietrasanta e Seravezza, dalla famiglia Amadei, dalla Fondazione Amadei e dall’Università di Pisa, finalmente onoriamo questa figura».
 La giornata di studi si tiene sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, di tutti i comuni versiliesi, dell’ANPI nazionale, dell’Ordine degli Avvocati di Roma, della Fondazione Forense Alto Tirreno. L’appuntamento è ad ingresso libero.