28 settembre 2011 —
pagina 05
sezione:
Massa
CARRARA. Una sbarra di ferro sulla carreggiata, in autostrada, fra Lucca e Viareggio. La macchina del sindaco lha presa in pieno: ha sbandato per 200 metri e poi è riuscita a fermarsi, con una gomma posteriore completamente squarciata, poco dopo la galleria Monte Quiesa. Accanto cè il viadotto di Bozzano: è alto un centinaio di metri. Davvero un brutto spavento per Angelo Zubbani e il suo autista, Angelo DellAmico, al rientro dalla riunione in Regione per il Cantiere.
Il sindaco ha davvero rischiato grosso in quello che, senza la prontezza di riflessi e lesperienza dellautista di Palazzo civico, Angelo DellAmico, avrebbe potuto essere un incidente gravissimo. Lostacolo, infatti, trovato nel bel mezzo dellautostrada, non era segnalato: ci ha pensato il sindaco, superato lo spavento, ad allertare la società Autostrade e la Stradale. E a far rimuovere la sbarra di ferro, lunga circa cinquanta centimetri, che si trovava in mezzo alla carreggiata, in un tratto dellautostrada particolarmente critico, pieno di gallerie e fiancheggiato da viadotti.
Paura al Km 77 della Bretella. LAudi blu del sindaco stava percorrendo lautostrada, al rientro da Firenze, fra Lucca e Viareggio, allaltezza del viadotto di Bozzano e della galleria Monte Quiesa.
Intorno alle 15, e al chilometro 77 della Bretella limpatto, improvviso, con una sbarra di ferro in mezzo allautostrada: la macchina prima si è alzata, poi ha sbandato per 200 metri, lautista è riuscito a mantenerla in carreggiata. E, dopo pochi attimi, a fermarsi, allimbocco di una galleria.
LAudi del primo cittadino, che anche a causa della strada in discesa procedeva a 100-120 Km orari, prendendo in pieno la sbarra ha avuto una delle ruote posteriori distrutta. E anche una botta alla carrozzeria.
Lo choc del sindaco: sono stati attimi terribili. Lo racconta con un sospiro di sollievo Angelo Zubbani. Ma il tono della voce tradisce quella che è stata davvero una grande paura.
«Stavamo rientrando da Firenze - dice - Scendevamo dalla Bretella quando, alluscita di una galleria, e in una semicurva, la nostra macchina è letteralmente saltata. Abbiamo sentito un colpo secco: è stata davvero una questione di attimi. Abbiamo cominciato a sbandare, è grazie a Angelo (lautista del sidnaco ndc) e alla sua profesisonalità che lAudi è rimasta in carreggiata. Dopo 200 metri siamo riusciti a fermarci».
Ed è allora che il sindaco si è accorto che la macchina era andata a prendere in pieno una sbarra di ferro che, rimanendo in carreggiata, aveva anche colpito poco prima anche lAudi A4 di un altro automobilista, di Massa, che procedeva lungo la Bretella.
Dopo la grande paura la reazione. «La prima cosa che ho pensato di fare è stata avvisare la società autostrade e la Polizia Stradale - spiega Zubbani - Quellostacolo, infatti, andava tolto tempestivamente prima che causasse ulteriori, e anche più gravi disagi».
«Subito dopo abbiamo cambiato la ruota e ci siamo rimessi in movimento - continua - Per fortuna non cè stato nessun ferito: solo tanta paura».
Coinvolto anche un ingegnere della Barsanti Macchine. Due automobilisti coinvolti, nel giro di pochi minuti, nellincidente causato dalla sbarra di ferro abbandonata lungo lautostrada. Oltre al sindaco la stessa brutta disavventura lha avuta anche lingegner Roberto Garfagnini, della ditta Barsanti Macchine.
«Un urto - spiega lingegner Garfagnini - e una gomma distrutta. Poco dopo ho visto fermarsi poco distante da me unaltra macchina, pensavo volesse darmi una mano. Mi sono accorto solo dopo che era quella del sindaco Zubbani e che aveva avuto il mio stesso problema».
-
Alessandra Vivoli