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Zubbani vivo per miracolo

 CARRARA. Una sbarra di ferro sulla carreggiata, in autostrada, fra Lucca e Viareggio. La macchina del sindaco l’ha presa in pieno: ha sbandato per 200 metri e poi è riuscita a fermarsi, con una gomma posteriore completamente squarciata, poco dopo la galleria Monte Quiesa. Accanto c’è il viadotto di Bozzano: è alto un centinaio di metri. Davvero un brutto spavento per Angelo Zubbani e il suo autista, Angelo Dell’Amico, al rientro dalla riunione in Regione per il Cantiere.
 Il sindaco ha davvero rischiato grosso in quello che, senza la prontezza di riflessi e l’esperienza dell’autista di Palazzo civico, Angelo Dell’Amico, avrebbe potuto essere un incidente gravissimo. L’ostacolo, infatti, trovato nel bel mezzo dell’autostrada, non era segnalato: ci ha pensato il sindaco, superato lo spavento, ad allertare la società Autostrade e la Stradale. E a far rimuovere la sbarra di ferro, lunga circa cinquanta centimetri, che si trovava in mezzo alla carreggiata, in un tratto dell’autostrada particolarmente critico, pieno di gallerie e fiancheggiato da viadotti.
  Paura al Km 77 della Bretella. L’Audi blu del sindaco stava percorrendo l’autostrada, al rientro da Firenze, fra Lucca e Viareggio, all’altezza del viadotto di Bozzano e della galleria Monte Quiesa.
 Intorno alle 15, e al chilometro 77 della Bretella l’impatto, improvviso, con una sbarra di ferro in mezzo all’autostrada: la macchina prima si è alzata, poi ha sbandato per 200 metri, l’autista è riuscito a mantenerla in carreggiata. E, dopo pochi attimi, a fermarsi, all’imbocco di una galleria.
 L’Audi del primo cittadino, che anche a causa della strada in discesa procedeva a 100-120 Km orari, prendendo in pieno la sbarra ha avuto una delle ruote posteriori distrutta. E anche una botta alla carrozzeria.
  Lo choc del sindaco: sono stati attimi terribili. Lo racconta con un sospiro di sollievo Angelo Zubbani. Ma il tono della voce tradisce quella che è stata davvero una grande paura.
 «Stavamo rientrando da Firenze - dice - Scendevamo dalla Bretella quando, all’uscita di una galleria, e in una semicurva, la nostra macchina è letteralmente saltata. Abbiamo sentito un colpo secco: è stata davvero una questione di attimi. Abbiamo cominciato a sbandare, è grazie a Angelo (l’autista del sidnaco ndc) e alla sua profesisonalità che l’Audi è rimasta in carreggiata. Dopo 200 metri siamo riusciti a fermarci».
 Ed è allora che il sindaco si è accorto che la macchina era andata a prendere in pieno una sbarra di ferro che, rimanendo in carreggiata, aveva anche colpito poco prima anche l’Audi A4 di un altro automobilista, di Massa, che procedeva lungo la Bretella.
 Dopo la grande paura la reazione. «La prima cosa che ho pensato di fare è stata avvisare la società autostrade e la Polizia Stradale - spiega Zubbani - Quell’ostacolo, infatti, andava tolto tempestivamente prima che causasse ulteriori, e anche più gravi disagi».
 «Subito dopo abbiamo cambiato la ruota e ci siamo rimessi in movimento - continua - Per fortuna non c’è stato nessun ferito: solo tanta paura».
  Coinvolto anche un ingegnere della Barsanti Macchine. Due automobilisti coinvolti, nel giro di pochi minuti, nell’incidente causato dalla sbarra di ferro abbandonata lungo l’autostrada. Oltre al sindaco la stessa brutta disavventura l’ha avuta anche l’ingegner Roberto Garfagnini, della ditta Barsanti Macchine.
 «Un urto - spiega l’ingegner Garfagnini - e una gomma distrutta. Poco dopo ho visto fermarsi poco distante da me un’altra macchina, pensavo volesse darmi una mano. Mi sono accorto solo dopo che era quella del sindaco Zubbani e che aveva avuto il mio stesso problema».
- Alessandra Vivoli