Ecco Bianco, tutto pane e Samp

GROSSETO. Per un ragazzo cresciuto a pane e Sampdoria non sarà facile trovarsi di fronte la propria squadra del cuore. Eppure Gianluigi Bianco, esterno sinistro del Grifone, si prepara con il massimo impegno per conquistare un risultato importante nella sua città e contro quella che è stata la sua società dai dieci anni, con la categoria Esordienti fino alla Primavera.
«La Samp - dice Bianco - è stata un grande amore: da bambino non mi perdevo una partita in gradinata, insieme al mio papà, e con quella maglia ho avuto tante gioie, a cominciare dallo scudetto e dalla Coppa Italia nell'ultimo anno di Primavera. La mia esperienza in prima squadra si è però limitata a due ritiri, uno con Mazzarri, l'altro con Di Carlo. Poi solo serie B a Empoli (in Coppa gioca un tempo contro la Sampdoria), Sassuolo, Frosinone e adesso Grosseto».
E Gianluigi non si aspettava certo di ritrovarsi i blucerchiati di fronte nel torneo cadetto: «La retrocessione è stata uno choc per i tifosi, passati dalla Champions League alla B in pochi mesi. La causa? Innanzitutto la cessione di Pazzini e Cassano, che erano mezza squadra e poi un anno sfortunato. Sono entrati nel vortice della crisi e non sono più usciti. Ma non avevano certo una squadra da ultime posizioni».
Per il ventiduenne terzino originario di Genova, dopo una stagione con Sassuolo e Frosinone, non è più tempo di ricordi. «Noi andiamo per vincere - dice secco - sapendo che ci si può accontentare di un risultato positivo. E per quello che mi riguarda, se giocherò, voglio disputare una bella gara».
«La nostra squadra - aggiunge - ha carattere da vendere. Basta vedere le ultime due partite, in cui ha rimontato contro Reggina e Verona, non due formazioni qualsiasi. Siamo però ancora agli inizi e quindi si continuano a sentire il ritiro, il caldo e vengono fuori prove non al top come il primo tempo di sabato scorso».
Come giudica il comportamento del suo reparto? «Direi buono. Abbiamo preso quattro gol, ma siamo tutti molto giovani ed il mister ha dovuto fare sempre cambiamenti. Stiamo lavorando bene e ci sono molti giocatori che possono giocare».
Qual è secondo lei il punto di forza di questa squadra? «Il valore di molti atleti. Prima di tutto i giocatori di spessore in attacco, Caridi, Sforzini, Gerardi, Lupoli, Alfageme, che per la serie B hanno qualità importanti».
Cosa ci dice del mister? «E' una gran brava persona. Ci stiamo mettendo a sua completa disposizione».
Come le sembra questo torneo di B? «Tosto, ma bellissimo. La Sampdoria tornerà in A, ma ci sono altre ottime squadre come Torino, Padova, Bari e Reggina».
E il Grosseto? «Io vorrei che arrivasse primo e andasse direttamente in serie A. Dobbiamo però giocare sabato dopo sabato, sapendo che abbiamo un gran gruppo, che lavora bene ed in maniera professionale».

Maurizio Caldarelli