L'ATTACCANTE PRELEVATO DAL PIACENZA

LIVORNO. napoletano sui generis: introverso, timido. Un po' alla Tavano anche se nei quindici minuti della presentazione Antonio Piccolo ha sorriso almeno venti volte di più di Ciccio in quattro anni. Darà una mano al reparto avanzato con la sua maglia numero 88, quello del suo anno di nascita. Fino a due giorni fa era un giocatore del Piacenza, che parte penalizzato in Prima Divisione, oggi si trova in una squadra ambiziosa di serie B.
Hai fatto il grande salto. L'anno scorso con il Piacenza lottavi per la salvezza. Adesso l'obiettivo è più ambizioso. Sensazioni?
«Quando si va in campo l'impegno è sempre massimo e si lotta per vincere sempre. Certo, in una piazza calda come quella livornese c'è maggiore responsabilità e pressione. Sono felice di essere qui anche perché a Piacenza l'estate è stata molto dura».
La tua trattativa si è sbloccata negli ultimi 5 minuti del calcio mercato.
«Sì. Negli ultimi mesi gli ex dirigenti biancorossi erano introvabili. Poi c'è stato il passaggio di proprietà e quindi è stato possibile il contatto tra le due società».
Nell'ultimo campionato hai segnato cinque gol.
Sono stato utilizzato con continuità e credo di aver dato il mio contributo. Purtroppo non è servito per evitare la retrocessione, ma questo è un altro discorso. Sono la classica ala sinistra. Sono mancino e vedo la porta. Le mie caratteristiche, a parte la corsia di competenza, sono simili a quelle di Russotto anche se forse io sono più attaccante di lui».
Fisicamente sei a posto?«Sì. Ho svolto tutta la preparazione estiva con il Piacenza e sono pronto. Se Novellino dovesse chiamarmi sarei pronto anche se sono arrivato da appena due giorni. L'idea di misurarmi in questo campionato difficile in una squadra forte come questa è stimolante».
Nel 2009/10 in B con il Piacenza hai collezionato solo otto presenze.
«Sì, purtroppo è stato un anno maledetto. Ho avuto due infortuni a un ginocchio e sono stato lontano per diversi mesi dai campi. Poi però mi sono ristabilito e appena ho giocato di più credo di aver fatto buone cose. Adesso sono qui per dimostrare il mio valore e ripagare la società per la fiducia che mi ha concesso acquistandomi».
Che campionato può fare il Livorno?
«A me questa squadra piace. In B quest'anno ci sono almeno tre corrazzate, ma attenzione: questo è un campionato molto difficile e possono esserci delle sorprese e delle delusioni. Alla fine parla solo il campo. (F.P.)