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Ok al nuovo treno «balneare» da Torino a Livorno

 LIVORNO. Il nuovo collegamento ferroviario “ balneare” da Torino a Livorno, attraverso la Liguria, è stato presentato ufficialmente ieri da Arenaways, il primo operatore privato in concorrenza con le Ferrovie dello Stato. Come ha spiegato l’amministratore delegato della, Giuseppe Arena, la nuova linea rafforza la presenza della società che l’anno scorso contava su 77 treno, diventati 278 quest’anno e che saranno 600 nel 2012. Il nuovo servizio scatterà sabato 18 giugno e fino ai primi di settembre il treno partirà da Torino alla 6,20 per arrivare a Livorno alle 11: passerà per Asti, Alessandria, Genova, Levanto, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, la Spezia e Pisa. Il primo “tuffo” in acqua’ potrà essere fatto - ha detto Arena - già alle 9,20, ora di arrivo alla prima stazione balneare di Levanto». Il treno, che ha 264 posti disponibili, effettuerà il servizio alla tariffa di andata e ritorno, fissata a 35 euro, a prescindere dalla stazione di salita e discesa, mentre i bambini fino a 12 anni, accompagnati da due adulti, viaggeranno gratis. «Nonostante cerchino di impedirmelo in tutti i modi, ponendo sempre ostacoli, costringendomi ai ricorsi e a continue riunioni con gli avvocati - afferma Arena - continuo a proporre idee e nuove soluzioni per un trasporto passeggeri di qualità ad un prezzo più che competitivo. e senza un euro di sovvenzione pubblica». Arena continua a lamentare soprattutto «il non ascolto della Regione Piemonte, mentre la Regione Liguria sostiene le iniziative della società e si è aperto un dialogo con la Regione Toscana». Arenaways collega da novembre dell’anno scorso Torino a Milano, ma l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari del ministero ha negato la concessione delle fermate intermedie dei treni passeggeri. Il ricorso non è stato ancora discusso, mentre l’Antitrust non ha ancora concluso l’istruttoria sulla denuncia di ostruzionismo attuato, secondo la società alessandrina, dalle Fs attraverso la controllata Rfi, gestore dell’infrastruttura.