PISTOIA. Nessuna causa di morte visibile ad occhio nudo. Nel corpicino di Helena Volpicelli, la bambina di 4 anni morta lunedì nel reparto di pediatria dellospedale del Ceppo, non ci sarebbero stati segni di emorragie massicce, di infarti o di emboli. Questa levidenza immediata che sarebbe emersa dalla autopsia, eseguita laltro ieri allobitorio del Ceppo dal medico legale Vincenzo Nardini, anatomopatologo infantile dellUniversità di Pisa, incaricato dalla procura di accertare le cause della morte della piccola, ricoverata con i sintomi di influenza e gastroenterite. Per rispondere ai quesiti del pm, quindi, Nardini dovrà attendere i risultati delle analisi dei tessuti: verosimile che gli occorrano tutti i 60 giorni che ha chiesto.
Proprio in vista dellautopsia, hanno ricevuto gli avvisi di garanzia dalla procura i due pediatri che si sono occupati direttamente di Helena. Il primo, che era di turno domenica al pronto soccorso e che, dopo aver visitato la piccola, laveva rimandata a casa valutando non necessario il ricovero; e la seconda, di turno nel pomeriggio di lunedì nel reparto di pediatria, quando la piccola è stata invece ricoverata dopo che i genitori, allaggravarsi delle sue condizioni, lavevano riportata al Ceppo.
Lipotesi di reato per la quale i due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati è quella di omicidio colposo. La pediatra, tra laltro, è la stessa per la quale la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la morte del piccolo Federico Patania, stroncato da una emorragia dopo una operazione alle tonsille, nel dicembre 2007.
La domanda fondamentale dellinchiesta è: indipendentemente dalle cause della morte, i medici che hanno visto la piccola Helena hanno agito correttamente per prevedere ed evitare la tragica fine della piccola, sia la domenica al pronto soccorso che il lunedì nel reparto di pediatria?
Gli indagati hanno tutti nominato dei periti di parte che hanno presenziato allautopsia. Il pediatra, difeso dall avvocato di fiducia Andrea Niccolai, ha nominato il medico legale Giuliano Piliero; la sua collega, difesa dallavvocato bolognese Giuseppe Cherubino, oltre allo stesso Piliero ha nominato anche il professor Luca Ragni, pediatra cardiologo dellospedale SantOrsola di Bologna. Un perito, infine, anche per la famiglia della bambina, rappresentata dallavvocato Giuseppe Alibrandi. Il professionista, in questo caso, era il professor Virgilio Carradori.
Linchiesta, ora, proseguirà in attesa dellesito dellautopsia. Tra laltro ad occuparsi del caso non sarà più il pm Giuseppe Grieco, magistrato di turno lunedì, ma i suoi colleghi Francesco Sottosanti ed Emiliano Raganella, che allinterno della procura di Pistoia si occupano in modo specifico dei casi di colpa medica.
Terminata lautopsia, intanto, la piccola Helena è stata riconsegnata ai genitori Pietro Volpicelli, 44 anni, e Maria Rita, 41. I funerali si svolgeranno stamani alle 10 alla chiesa di San Paolo. Ci saranno i familiari di Pietro e Maria Rita, entrambi originari della provincia di Enna, in Sicilia.
Molti di loro hanno già portato il loro ultimo saluto alla bambina, la cui salma è rimasta esposta ieri alle cappelle del commiato dellospedale. Davanti alla piccola bara scene di dolore straziante e la composta sofferenza dei genitori. Che attendono di sapere come e perché la loro figlia è morta.
F.Cl.