Chi si rivede: Roberto Chiti allena gli juniores del Calenzano

PISA.Spesso si parla e si pensa degli ex nerazzurri, di quelli che hanno fatto la storia del Pisa e che a distanza di tanti anni, gli sportivi ricordano ancora con affetto. Uno di essi è senza dubbio Roberto Chiti, 92 presenze in nerazzurro dalla stagione 84-85 a quella 87-88. Due anni in B con due vittorie di campionati, e due stagioni in A con una salvezza, più la Mitropa vinta nel 1985 e nell'88. Un palmares di tutto rispetto. Poi passò al Piacenza in serie C. Adesso allena gli juniores regionali del Calenzano: «Preferisco allenare i giovani - spiega l'ex difensore nerazzurro - perché voglio poter insegnare qualcosa».
Come è cambiato il mondo del pallone?
«Si pensa solo al risultato e poco a lavorare. Anni fa il campionato era molto più tecnico contrariamente quello che si dice. Io ho giocato contro Gullit, Maradona, Zico, Platini e tanti altri. Oggi campioni come questi non ci sono. Spero che si possa ripartire e l'arrivo in Figc di gente come Sacchi, Baggio e Rivera può essere utile».
Ricordi degli anni pisani?
«Splendidi. Un ambiente pulito, sereno, speciale. Eravamo piccoli ma ci facevamo rispettare, c'era grande attaccamento alla maglia da parte di tutti».
Il ricordo del presidente Anconetani?
«Un uomo molto competente, sapeva il fatto suo. Se avesse avuto maggiori mezzi economici chissà cosa avrebbe potuto fare. Per lui il Pisa era tutto, poi pian piano il calcio è cambiato e non poteva restarci uno come lui. Erano bei tempi, sapevi che giocavi la domenica, oggi invece si gioca sempre ma si è perso molto».
È rimasto in contatto con quale compagno di allora?
«Spesso incontro Caneo, Bernazzani, Piovanelli e Berggreen. Ma ho visto con piacere anche Ipsaro e Mariani. Siamo sempre molto amici».

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Simone Martini