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«Voglio vincere anche con la Carrarese»

 CARRARA. Chadi scalda i motori. Finalmente buone notizie per il centrocampista siriano della Carrarese, giunto a gennaio dalla Lucchese assieme a Mariotti e Pera, ma protagonista in campo solamente di due partite. In tutto per lui 150 minuti in azzurro, poi l’infortunio muscolare contro L’Aquila e una successiva ricaduta che lo hanno tenuto ai box fino alla scorsa settimana.
 Da martedì Chadi ha ripreso a lavorare regolarmente col resto della squadra, pronto a dare il suo contributo di classe ed esperienza in questo rush finale di stagione. «Purtroppo ho perso un sacco di tempo. Ora però voglio tornare a dare una mano alla squadra. Abbiamo un campionato da vincere», osserva Chadi, che crede ancora nella rimonta sul Carpi. In questo girone di ritorno la Carrarese ha conquistato 15 punti contro i 12 dei biancorossi: un parziale di +3 sugli emiliani che fa ben sperare. «Il pareggio a Carpi per noi è stato un risultato tutto sommato molto positivo», spiega Chadi, «È vero che dovevamo vincere per riportarci sotto, però non si è chiuso niente. Loro possono ancora lasciare qualche punto per strada. Noi dovremo guardare soltanto in casa nostra. Da qui alla fine abbiamo otto partite: dovranno essere otto finali. Pensiamo a noi stessi e cerchiamo di giocare al meglio che possiamo, poi alla fine tireremo le somme. Mi ricordo l’anno scorso a Lucca: siamo stati anche a +10, poi per poco non perdiamo il campionato. Bastarono un paio di uscite a vuoto per ritrovarci con le inseguitrici alle calcagna. Anche l’aspetto psicologico è importante. Il Carpi deve vincere tutte le otto partite e non ha un calendario facilissimo. Loro non possono sbagliarne una, perché sanno che al minimo errore noi saremo lì, pronti ad approfittarne».
 Parole di uno che di campionati vinti se ne intende e come. In Italia Chadi ha messo in bacheca tre serie D e due campionati di C2. «Io conto anche la vittoria col San Gimignano in D nel mio primo anno in Italia», rivendica il centrocampista, «Arrivammo primi sul campo, ma a fine campionato ci penalizzarono di 6 punti per far promuovere la Sangiovannese. Una storia di ricorsi per giocatori non tesserabili. Non ci hanno fatto passare, ma io lo considero un campionato vinto a tutti gli effetti».
 Ripercorriamo la storia di Chadi Cheik Merai. Il giocatore arriva dalla Siria nel 1999 con in tasca un titolo di campione nazionale vinto col Teshrin di Latakia e tanta voglia di farsi strada nel calcio “made in Italy”. Il primo contratto glielo offre il San Gimignano. Lì inizia il feeling speciale col tecnico Paolo Indiani. «Colui che mi ha insegnato tanto. Indiani è un grande allenatore». L’anno successivo (2000-01) va a Poggibonsi assieme al mister, e lì finalmente conquista la promozione in C2. «In quel periodo feci vita da pendolare - ricorda Chadi - perché non avevo ancora la patente italiana. Insomma, per arrivare dove sono ora, ho fatto anch’io la mia gavetta. Come tutte le cose, per raggiungere certi traguardi all’inizio bisogna fare sempre qualche sacrificio». Poi per lui Grosseto, Montevarchi e, dal 2003 al 2006, la Massese, altra tappa fondamentale: il centrocampista, ancora una volta con Indiani, realizza il filotto Serie D-C2. «Il 2004 per me fu un anno importante. A Massa ho conosciuto Eleonora, la mia compagna, e lì ho costruito la mia famiglia». Gli anni recenti lo vedono alla Spal e alla Lucchese, dove conquista la seconda accoppiata D-C2, prima di approdare a Carrara. «Già quando ero a Ferrara, volevo tornare qua e giocare per la Carrarese. Carrara è una piazza importante, dove hanno giocato tanti giocatori e volevo provarla. Ora che ci sono vorrei tanto vincere qualcosa anche con questa maglia».
-  Luca Santoni

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